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Myrmex, dopo il sit-in via ai licenziamenti
«Solo Regione può salvare posti di lavoro»

Marco Di Mauro

Cronaca – Erano in strada a protestare per chiedere il salvataggio dei posti di lavoro. Non sapevano che l'azienda aveva già avviato la procedura di mobilità per 63 di loro. È accaduto oggi ai lavoratori del laboratorio etneo. «Inaccettabile - dice il segretario Giovanni Romeo - ma non subiremo passivamente, continueremo a lottare»

Erano in strada a protestare per chiedere il salvataggio dei posti di lavoro. Non sapevano che l'azienda aveva già avviato la procedura di mobilità per 63 di loro, che sarebbe dovuta scattare solo a febbraio. È accaduto ai lavoratori del laboratorio Myrmex che quest'oggi si sono riuniti di fronte all'ex Palazzo dell'Esa per chiedere alla Regione chiarimenti sulla strategia da adottare per salvare l'impresa. Tra 45 giorni i licenziamenti saranno esecutivi. 

«Ci aspettavamo che l'azienda stesse pensando alla procedura di mobilità - spiega a MeridioNews il segretario provinciale della Federazione italiana lavoratori chimica tessile energia manifatture Giovanni Romeo - ma non immaginavamo che sarebbe scattata dopo poche ore dal sit-in, è inaccettabile». Nel documento che informa dell'avvio della procedura di mobilità, questa viene spiegata con «motivi tecnici, organizzativi e produttivi per cui l'azienda ritiene di non potere adottare misure idonee a porre rimedio alla situazione di eccedenza».

La protesta dei sindacati e dei lavoratori andrà avanti. «Non subiremo passivamente la perdita di una struttura di eccellenza - continua il segretario - nel corso delle prossime riunioni stabiliremo le nuove forme di lotta per trovare una soluzione positiva». Nel settembre 2011 l'azienda farmaceutica Pfizer cede il centro di ricerca tossicologico e tossicogenomico a Gian Luca Calvi. Il laboratorio passa di mano per la simbolica cifra di un euro. A stabilire la somma è la Regione «che adesso potrebbe rilevarlo alla stessa cifra per metterlo a disposizione di nuovi compratori - dice il segretario - È il solo modo per salvare l'azienda e i posti di lavoro». Ma l'impegno della Regione «finora è rimasto fermo alle promesse - sostiene Romeo - ma non si è concretizzato nei fatti». E tra i lavoratori «c'è tanta amarezza e preoccupazione», conclude Romeo.