Comune, ecco i pass fai da te per il posteggio
Consiglieri e dipendenti parcheggiati in divieto

Carmen Valisano

Cronaca – Un lettore di MeridioNews ha immortalato decine di auto parcheggiate su strisce gialle, nell'area riservata ai bus, che violano anche una ulteriore interdizione per la rimozione della cera. Alcune espongono scritte come: «segreteria del vicesindaco», «Ufficio turismo». I vigili assicurano: «Multeremo». Guarda le foto

«Segreteria del vicesindaco». «VII commissione consiliare permanente». «Ufficio turismo», con tanto di indirizzo in caso di bisogno. Sono i biglietti, in certi casi scritti a mano, che fanno bella mostra sui cruscotti di alcune auto parcheggiate in pieno divieto di sosta. È la scena che si è presentata in via Vittorio Emanuele, a pochissimi passi da piazza Duomo, come dimostrano le fotografie scattate da un lettore di MeridioNews

L'area è quella riservata alla fermata degli autobus urbani, contrassegnata dalle strisce gialle e quindi già off limits per il parcheggio. Una zona dove vige una ulteriore interdizione, dal 5 febbraio «sino a cessate esigenze», per consentire agli operai comunali le operazioni di rimozione della cera dopo la processione per la festa di Sant'Agata. Ma la lunga sfilata di motorini e auto - alcune delle quali probabilmente di dipendenti di palazzo degli Elefanti o consiglieri - non hanno tenuto conto di alcuna segnaletica, né orizzontale né verticale. E già dalla mattina hanno preso possesso del tratto di strada che conduce in piazza San Placido.  

Che la sosta in quel punto sia vietata viene confermato anche dalla sala operativa dei vigili urbani. «I cartelli di divieto verranno rimossi quando finirà la pulizia dalla cera», sottolineano. Quindi nessun timore che si tratti di un avviso ormai superato: i lavori sono ancora in corso. «Sicuramente passeranno le nostre macchine - garantisce un agente al telefono - e verbalizzeranno». Multe anche le auto con il pass fai da te? «Non ha alcuna importanza quello che c'è scritto: il divieto vale per tutti, senza alcuna distinzione».