Amianto a Pozzillo, Sidoti Acque a processo
«Per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi»

Simone Olivelli

Cronaca – La giudice per l'udienza preliminare Rosa Alba Recupido ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio. Fissando la prima udienza per il 18 luglio. L'azienda proprietaria dello stabilimento ex Acque Pozzillo in passato aveva fatto ricorso al Tar e al Cga, per opporsi all'ordinanza di bonifica emessa dal Comune di Acireale

L'amianto di Pozzillo finirà al centro di un processo. La conferma del rinvio a giudizio per la Sidoti Acque spa arriva dall'amministrazione comunale di Acireale, che negli scorsi giorni ha visto accolta la propria istanza di costituirsi parte civile in un eventuale giudizio a carico della società titolare dello stabilimento ex Acque Pozzillo. Uno dei siti siciliani con la più alta concentrazione di eternit, centinaia di metri quadrati che da anni minacciano la salute dei residenti.

Della mancata bonifica dovranno rispondere i vertici dell'azienda: «L'ipotesi di reato per il legale rappresentante - commenta l'assessore all'Ambiente Francesco Fichera - è di deposito incontrollato e non autorizzato di rifiuti pericolosi. A cui si aggiunge la responsabilità della società». A disporre il rinvio a giudizio è stata la giudice per l'udienza preliminare Rosa Alba Recupido. Il processo inizierà in estate, con il primo appuntamento in aula fissato per il 18 luglio davanti alla terza sezione penale del tribunale di Catania.

La questione era già finita al vaglio dei giudici amministrativi, che negli scorsi anni si sono espressi per due volte sulla legittimità dell'ordinanza con la quale l'ex sindaco Nino Garozzo, nel 2013, intimò alla Sidoti Acque la bonifica del sito. Atto al quale la società scelse di opporsi ricorrendo prima al Tar e poi al Cga. Entrambi i gradi di giudizio, però, diedero ragione al Comune. Tuttavia da allora - luglio 2014 - nulla è cambiato, nonostante i risultati prodotti dal laboratorio di igiene e profilassi, che già l'autunno precedente aveva certificato il rischio per la salute. A frenare la bonifica è stata anche la mancanza di liquidità nelle casse comunali, data la possibilità per l'amministrazione di potersi rivalere in seguito sulla Sidoti Acque. 

A tale proposito, dopo che nei giorni scorsi la deputata del Movimento 5 stelle Angela Foti aveva rinnovato l'invito a mettere in sicurezza il sito, un altro appello arriva dal consigliere comunale Rito Greco. Che da anni segue la vicenda: «Il mio impegno sullo stabilimento ex Acque Pozzillo risale al 2010 - commenta -. Da allora ho portato in aula più volte l'argomento. La notizia del rinvio a giudizio è un primo passo verso la giustizia». L'attesa del processo dovrà essere accompagnata da un impegno da parte dell'amministrazione: «Spero che con un avanzo di bilancio 2015 e con i fondi stanziati quest'anno - conclude Greco - la giunta possa disporre la bonifica entro il prossimo anno. Ne vale della salute di tutti».