Due obelischi, l'accordo con l'ex moglie di Bianco
Quasi 5 milioni di euro per terreni del parcheggio

Luisa Santangelo

Economia – Tre rate da un milione e 600mila euro ciascuna, da pagare a partire da luglio 2016. È l'accordo che è stato siglato tra Palazzo degli elefanti e Maria Antonietta Zeno, ex compagna del sindaco e proprietaria di una zona di undicimila metri quadrati su cui adesso sorge l'area di sosta, nel quartiere di Barriera

Alla fine l'accordo è arrivato. Il Comune di Catania pagherà quattro milioni e 833mila euro, in tre rate, a Maria Antonietta Zeno, la ex moglie del sindaco Enzo Bianco. Un debito fuori bilancio, da riconoscere entro il 30 giugno 2016legato alla costruzione del parcheggio scambiatore Due obelischi, su un terreno di poco più di undicimila metri quadrati espropriati nel periodo in cui al primo cittadino Umberto Scapagnini erano stati dati poteri speciali per gestire l'emergenza traffico. L'affaire del debito di Zeno era tornato in auge lo scorso dicembre, quando la lettera di un avvocato ricordava a Palazzo degli elefanti la necessità di pensare a quelle «espropriazioni fallite» in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione 2015. Assieme alla precedente compagna di Bianco, a vantare crediti dal Comune sono altre quattro persone più un'intera famigliaper un totale complessivo che si aggira intorno ai dieci milioni di euro. Tutti ex proprietari di porzioni di terreno nella zona in cui adesso sorge un'area di sosta e il capolinea di alcuni autobus urbani.

Le somme sono state riconosciute dal tribunale di Catania dopo un iter giudiziario durato oltre dieci anni. E definito a novembre 2014, quando è stata depositata la sentenza d'Appello che condanna il Comune al pagamento per le espropriazioni necessarie a realizzare il parcheggio. Solo a fine febbraio, però, dagli uffici comunali sono usciti i documenti che dovranno regolare il versamento delle somme. Un accordo tra tutte le parti in causa vincolato a una scadenza improrogabile: l'ultimo giorno di giugno di quest'anno. Data ultima entro la quale il consiglio comunale dovrà approvare i debiti fuori bilancio più chiacchierati di fine 2015. «Qualora non venga adottata la delibera - si legge nelle carte - il presente accordo perderà efficacia e dovrà ritenersi come mai stipulato».

Il momento in cui i consiglieri dovranno esprimersi su questa vicenda, però, non è ancora stato fissato. «Non saprei dire quando avverrà - spiega l'assessore al Bilancio Giuseppe Girlando - Quel che è certo è che stiamo risparmiando grosse somme di interessi». Secondo quanto stabilito dai suoi uffici, d'accordo la signora Zeno, oltre un milione e 600mila euro dovranno essere versati entro 20 giorni dall'approvazione della delibera da parte del senato cittadino. Una rata uguale dovrà essere pagata entro il 31 gennaio 2017 e una terza, dello stesso importo, entro il 31 gennaio 2018. «Con un margine massimo di 15 giorni per le mensilità successive alla prima». Iter uguale, con rate ovviamente diverse, seguiranno i debiti con i proprietari dei terreni limitrofi, anch'essi espropriati in quella circostanza. Dopo che Palazzo degli elefanti avrà effettuato i bonifici, la questione sarà chiusa.

«Di fronte alla certezza del pagamento, si cede sempre un po' - dice Girlando - Soprattutto se l'alternativa è vedere i soldi chissà quando». Così, invece, i debiti dovuti al parcheggio di Barriera dovrebbero essere saldati entro due anni. «Sono numeri importanti - aggiunge l'assessore - Bisognerebbe tornare troppo indietro nel tempo per capire per quale motivo i tecnici avevano fatto queste valutazioni, che sono comunque passate dal tribunale». Allo stesso modo delle perizie redatte in occasione della cessione dei 45mila metri quadrati in zona Fontanarossa, che il Comune vorrebbe cedere alla Sac in cambio di un pacchetto azionario della società che gestisce l'aeroporto. Anche in quest'ultimo caso il progetto prevede un parcheggio, al quale si aggiungono tre strutture ricettive. In un'area grande quasi quattro volte quella dei Due obelischi e valutata dal tribunale sei milioni e 341mila euro. «Il valore di un terreno dipende dalla sua destinazione d'uso - replica Giuseppe Girlando - Ma anche da altri fattori». Per esempio la zona in cui si trovano e le previsioni di sviluppo dell'area. «Non esiste univocità di valutazione - continua l'assessore - Ogni giudizio, in fondo, ha una storia a sé».