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Fiumefreddo, ancora da approvare bilancio 2015
M5s: «Niente servizi». Replica: «Solo un ritardo»

Marco Militello

Politica – Linee telefoniche mute in scuole e uffici pubblici. Abbonamenti del trasporto pubblico per gli studenti scaduti. Quattro bilanci ancora da approvare. Il Movimento 5 stelle del Comune ionico chiede chiarezza sulla situazione finanziaria del Comune. A MeridioNews risponde l'assessore al Bilancio Angelo Torrisi

Scuole e uffici pubblici con le linee telefoniche mute per bollette non pagate. Abbonamenti per il trasporto degli studenti fuori sede scaduti da un anno. Corrispondenza accantonata negli uffici perché non si trovano i soldi per le spedizioni. Quattro bilanci - tra previsionali e consuntivi - non ancora approvati. Qual è la reale situazione finanziaria del Comune di Fiumefreddo? Se lo chiede il meet up locale del Movimento 5 stelle, con una nota particolarmente dura all'indirizzo dell'assessore al Bilancio Angelo Torrisi. Accusato, tra le altre cose, di aver recentemente dipinto sulla stampa una Fiumefreddo felice che a giudizio dei pentastellati non esiste. I quattro bilanci non approvati sono il consuntivo 2015, il bilancio di previsione 2016, il consuntivo 2016 e il bilancio di previsione 2017

I primi due provvedimenti sono già stati commissariati ad acta dalla Regione Siciliana: il commissario è Nicolò Lauricella. Gli ultimi due, invece, andranno in scadenza rispettivamente il 30 aprile e il 31 marzo di quest'anno, come stabilito da due circolari diffuse dall'assessorato regionale alle Autonomie locali lo scorso 30 gennaio. A dire il vero, però, in questo settore le proroghe assomigliano più alla regola che all'eccezione. Frattanto, a oggi, rimangono senza linea telefonica l'istituto comprensivo Giovanni Verga, gli uffici comunali di via Amendola (settore Tributi) e quelli di via Diaz (Pubblica istruzione e Servizi sociali). 

«Non è possibile - scrive il Movimento 5 stelle - che senza alcuna colpa siano sempre i fiumefreddesi a pagare gli errori e le disattenzioni dell'amministrazione comunale», guidata dal sindaco Marco Alosi. Soprattutto a fronte di servizi che, a loro dire, sarebbero ormai ridotti all'osso. I grillini rivolgono poi all'assessore competente una serie di domande. In particolare, esigono di sapere quali siano i tempi necessari all'arrivo in giunta, e poi in consiglio comunale, del consuntivo 2015 ed il bilancio di previsione 2016. In chiusura, l'amministrazione fiumefreddese viene definita «la prima negli annali della storia amministrativa della città con ben quattro bilanci da approvare». 

Raggiunto per telefono da MeridioNews, Angelo Torrisi non nega affatto il momento di difficoltà finanziaria del Comune («Siamo sicuramente in ritardo»). Ma cerca di esporne le ragioni. «Per quel che riguarda le bollette telefoniche - spiega - si è trattato di un disguido tecnico. Ieri abbiamo effettuato i mandati di pagamento e la linea tornerà a giorni». Secondo l'assessore al Bilancio, inoltre, il consuntivo 2015 verrà esitato dalla giunta a giorni. Per il bilancio di previsione bisognerà attendere ancora qualche settimana. Ma quali sarebbero i motivi di un simile accumulo di ritardi? «Sono numerosi - sospira Torrisi -. Tanto per cominciare, la nuova normativa del bilancio armonizzato ci costringe a una verifica molto seria dei residui attivi: quelli inesigibili, al contrario che in passato, dovranno essere rimossi. Ma ci sono anche problemi di natura prettamente finanziaria. Al momento dell'insediamento abbiamo trovato mutui per 900mila euro l'anno dovuti ad investimenti in opere pubbliche, il che restringe ulteriormente il nostro spazio di manovra». 

«Nel 2012 - aggiunge l'assessore - sono stati stabilizzati 36 dipendenti precari, i cui stipendi ora gravano completamente sul Comune, per un costo di circa 700mila euro l'anno in più». L'avvicendamento del responsabile dell'area finanziaria, avvenuto negli ultimi giorni (fuori Maria Calabrò, dentro Giuseppe Scarcella), non ha certo velocizzato le attività degli uffici. Ma il principale cruccio di Torrisi è il trasporto degli studenti fuori sede. «Due anni fa la Regione Siciliana ha cancellato il fondo di perequazione, dal quale l'assessorato ricavava 154mila euro su un costo totale del servizio di circa 187mila euro. Soldi svaniti». A precisa domanda, Torrisi riconosce di essere in cerca di un'idea per ripristinare il trasporto.