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Comune, l'opposizione fa il punto sugli scandali
«C'è un degrado d'immoralità senza precedenti»

Cassandra Di Giacomo

Politica – Il gruppo consiliare Fratelli d'Italia, formato da Manlio Messina e Ludovico Balsamo, ha incontrato i giornalisti per denunciare i fatti definiti «vergognosi» accaduti negli ultimi sei mesi nella vita istituzionale della città. «Al futuro sindaco del centrodestra proporremo di ripartire dal piano regolatore», dichiarano

Tenere accesi i riflettori sugli scandali che hanno investito l'amministrazione comunale e proporsi alla città come alternativa in vista delle future elezioni. Si può riassumere in questo modo la conferenza stampa di stamattina organizzata dal gruppo Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale. «Se la metà delle indecenze che sono successe a Catania negli ultimi sei mesi si fossero verificate in un'altra città, la gente avrebbe preteso una spiegazione dal suo sindaco - dichiara il consigliere Manlio Messina - Invece ci sia accontenta di un primo cittadino che sa solo riempirsi la bocca con la parola legalità». 

«Non vogliamo sostituirci a un'aula di tribunale ma crediamo che sia il caso di prendere atto di una cosa: una certa politica sta assistendo a una degrado di immoralità senza precedenti», attacca il consigliere di opposizione, il quale, insieme al collega Ludovico Balsamo, elenca i fatti di cronaca «vergognosi». «L'ex assessore al Bilancio Giuseppe Girlando a processo per tentata concussione aggravata, il direttore all'Ecologia Salvo Cocina definito un cane sciolto dal sindaco per multe a Ipi-Oikos e poi licenziato e - prosegue Manlio Messina - l'intercettazione della telefonata tra l'allora candidato sindaco Bianco e il direttore-editore de La Sicilia Mario Ciancio sul Pua». «A questo aggiungiamo il girotondo di poltrone, le troppe dimissioni o rimozioni di presidenti delle società partecipate e anche quelle di alcuni assessori, ultimo su tutti Salvatore Parlato», afferma il consigliere. 

I problemi a livello politico fanno il paio poi, secondo il gruppo Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, con «incapacità di governare la città. La sindacatura volge al termine eppure, dopo quasi quattro anni, manca un nuovo piano regolatore generale, la delibera sui dehors, ci sono tanti lavoratori delle cooperative sociali senza stipendio da mesi, le scuole che necessitano di interventi di sistemazione e partecipate di cui non si conoscono i bilanci», interviene Ludovico Balsamo. «Di contro cosa ha fatto Bianco? - domanda Manlio Messina - Ha inaugurato posacenere e semafori, ha dato al Comune un ufficio stampa abusivo formato dai suoi portavoce personali, ha assunto presidenti delle società partecipate privi dei requisiti necessari a ricoprire quel ruolo e soprattutto ha fornito ai cittadini una meravigliosa pista ciclabile e l'amata rotonda del tondo Gioeni». 

«Molte volte, noi dell'opposizione, ci chiediamo se l'amministrazione faccia le cose in malafede o se sia formata da persone banalmente incapaci. Crediamo che si tratti di entrambi, di ritenere la legge un optional. Pensano che un assessore possa ricattare un consigliere comunale tramite il direttore di una società - e su questo stiamo pensando di costituirci parte civile - e che un sindaco possa avere certi toni con un altro», continua Messina. Su questo caso, quello relativo all'ex assessore Girlando, la referente di Terra nostra Debora Borgese annuncia che il gruppo ha presentato, tramite un parlamentare, un'interrogazione al ministero degli Interni per chiedere se ci sono a Catania le condizioni necessarie a sciogliere il Comune

Nel frattempo, «fortunatamente si vocifera che Bianco voglia correre alla poltrona di governatore della Regione Sicilia. Saremmo molto contenti, giusto per togliercelo da qua», aggiunge il componente dell'aula consiliare di Palazzo degli elefanti. In vista di una futura campagna elettorale, quindi, il gruppo ha presentato simbolicamente una delibera al «futuro sindaco del centrodestra». Si tratta del piano regolatore generale presentato nel 2012 dalla precedente amministrazione, messo nel cassetto da quella attuale e rivisto ultimamente da alcuni professionisti. «È da lì che bisogna fare ripartire la città, non dalle varianti», conclude Ludovico Balsamo.