Via Sant'Agostino, apre il nuovo dormitorio Caritas
Padre Mario: «Dimostra il cuore grande di Catania»

Eleonora Bufalino

Costume e società – Accoglierà 25 persone che si trovano in situazioni di bisogno e che per diversi motivi hanno perso la loro fissa dimora. Padre Mario Sirica, già responsabile della Locanda del Samaritano, gestirà la nuova struttura in collaborazione con i missionari vincenziani, i volontari e la famiglia vincenziana 

Un nuovo dormitorio maschile di 25 posti, in via Sant'Agostino 3. Lo ha inaugurato questo pomeriggio padre Mario Sirica, sacerdote alla congregazione della Misericordia e alla Caritas diocesana di Catania, che ha fortemente voluto la realizzazione di questa casa di accoglienza. Necessaria a ospitare coloro i quali attraversano momenti di disagio economico e sociale. «Il dormitorio sarà un punto di riferimento per chi ha perso un'abitazione fissa e stabile a causa di vari motivi: divorzi, situazioni finanziarie disastrose, disoccupazione. - spiega padre Mario - e vi troveranno ospitalità anche gli stranieri ma sarà destinato prevalentemente agli italiani».

La struttura era sede di una delle unità operative del Servizio per le tossicodipendenze della città (SerT), dedicato alla prevenzione e riabilitazione delle persone che hanno problemi con l'abuso e la dipendenza da droghe e da comportamenti compulsivi come il gioco d'azzardo. La Caritas, individuato l'edificio nel 2013, ha ottenuto solo recentemente l'autorizzazione a utilizzarlo, attraverso un comodato d'uso da parte dell'azienda sanitaria provinciale. «La struttura che tra l'altro era stata occupata per parecchio tempo, versava in uno stato di incuria e necessitava quindi di importanti interventi di ristrutturazione. I lavori hanno interessato principalmente il tetto ma sono state apportate altre migliorie e siamo contenti soprattutto perché andrà a sostituire un dormitorio presente in via Plebiscito che riusciva a contenere sette posti meno», dichiara il sacerdote. 

Tutto questo è stato reso possibile grazie alle donazioni private sotto forma di beneficenza che hanno permesso di pagare le ditte addette ai lavori, nonché all'instancabile impegno di alcuni volontari. Lo svolgimento delle attività sarà affidato alla gestione dei missionari laici Vincenziani in collaborazione con la famiglia Vincenziana, che comprende tutte quelle forme di aggregazione religiosa, comunità, gruppi e associazioni nati su ispirazione degli insegnamenti di san Vincenzo de' Paoli. Il sentimento comune è quello, appunto, di dedicarsi e consacrarsi all'aiuto dei poveri

L'apertura di questa abitazione rappresenta un altro tassello significativo di un progetto che ha visto la realizzazione di diversi luoghi adibiti all'accoglienza, come la Locanda del Samaritano, che si trova in via Montevergine e di altri dormitori femminili. Di fronte a questa conquista, padre Mario dichiara: «Catania viene spesso giudicata per i suoi aspetti negativi, ma questa struttura è una forte testimonianza dell'immensa generosità dei catanesi ed è un vero e proprio segno d'amore della città nei confronti di coloro che, purtroppo, si trovano in situazioni di bisogno».