Foto di: tramediquartiere.org

Voci di C/ortile per la valorizzazione di San Berillo
Idee per rilanciare lo storico palazzo De Gaetani

Eleonora Bufalino

Costume e società – L'obietivo è quello di riportare alla luce le bellezze del centro storico di Catania attraverso una proposta che prevede la riqualificazione del cortile interno della struttura risalente all'800.  «Attraverso momenti di aggregazione culturale e sociale», spiega a MeridioNews Andrea D'Urso

Nell'ambito del progetto Trame di Quartiere è stata lanciata una nuova iniziativa, Voci di C/ortile. Un nome che fa subito pensare a quel senso di comunità che solo nel cuore di una città pulsante come Catania può instaurarsi. L'obiettivo principale, attraverso diverse attività aggregative e culturali, è il recupero del cortile interno di palazzo De Gaetani, in via delle Finanze nello storico quartiere di San Berillo.

L'associazione Trame di Quartiere è attiva da un paio d'anni nella realizzazione di numerosi eventi che riguardano la riqualificazione dell'antico rione nel centro storico della città. Riutilizzo di spazi abbandonati, laboratori teatrali, animazione, valorizzazione delle culture e rilancio dell'economia: sono queste alcune delle iniziative portate a termine, grazie all'elemento fondamentale del coinvolgimento produttivo degli abitanti della zona e non solo. Una collaborazione, dunque, che parte dal basso e che mira alla promozione di aree che possono ancora essere espressione di relazioni sociali proficue e costruttive.

Voci di C/ortile nasce dalla cooperazione tra l'associazione, il collettivo Todo, specializzato in micro architettura urbana, lo studio TAM, che si occupa di topografie multimediali per i beni culturali, e Floriamo, un negozio di flower design che unisce la passione per i fiori e le piante alla creatività, dando vita a delle composizioni originali ed espressive. Il cortile oggetto delle attività, che si affaccia su un edificio storico risalente all'Ottocento, si estende per circa cento metri quadri e nel tempo è stato abbandonato all'incuria e al degrado. Lo scopo, spiega Andrea D'Urso a MeridioNews, coordinatore del team è quello di «attrezzare il cortile di strumenti e supporti adeguati per farlo rivivere, unendo le forze di tutti coloro che stanno lavorando insieme». Al suo interno verranno costruiti un forno in terra cruda per lo svolgimento di attività legate all'educazione alimentare, arredi come fioriere e panche con l'uso di materiali eco-sostenibili, un piccolo palco per accogliere manifestazioni artistiche, e dei pannelli che ospiteranno opere di street art. Queste, per merito del loro linguaggio innovativo e di forte impatto, racconteranno la storia del quartiere puntando sulla memoria

L'insieme di queste idee creeranno un ambiente variegato e multiforme, «in cui tutti potranno partecipare e usufruire dei beni messi a disposizione. Il progetto è innanzitutto un momento di confronto», continua D'urso. La componente vitale ed importantissima è l'incontro e la successiva condivisione tra vecchi e nuovi residenti del quartiere, creando anche nuove occasioni lavorative. «Stiamo sensibilizzando e coinvolgendo, infatti, le attività commerciali presenti nell'area circostante e anche l'associazione dei Senegalesi di Catania».

Per rendere il progetto concretamente attuabile, è stato presentato ad Aviva Community Fund, una compagnia assicurativa che destina dei contributi economici alle organizzazioni non profit che propongono dei programmi di utilità sociale sul territorio italiano. Il bando prevede l'erogazione di 15mila euro ai progetti più votati. La votazione si svolge direttamente sulla piattaforma del sito entro la fine del mese di marzo. «È necessario il sostegno di tutti, affinché il progetto arrivi tra i finalisti. Basta semplicemente registrarsi ed esprimere il voto. Inoltre, ognuno ha a disposizione dieci preferenze da poter spendere». La votazione al progetto Voci di C/ortile può essere effettuata a questa pagina, e per chiunque volesse saperne qualcosa in più, domani sera si terrà un evento di presentazione al CicloBar Zeronove di via Opificio.

Una speranza che potrebbe trasformarsi in realtà, grazie alla creazione di stimoli per la valorizzazione artistica, economica, storica e culturale e, soprattutto, superando le fragilità sociali che affliggono ancora il quartiere.