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Paternò, polemica per la rimozione di due palme
Il Comune: «Le ripianteremo alla villa Moncada»

Salvatore Caruso

Cronaca – Le piante, dopo avere resistito al punteruolo rosso, sono state rimosse da corso Italia per fare spazio alla sistemazione della viabilità della zona. Attualmente si trovano dentro al giardino cittadino, in attesa di essere piantate proprio lì. Ma, secondo alcuni, non sarebbero tenute in buone condizioni. Guarda le foto

Scoppia in città una singolare diatriba basata sui tempi di ricollocazione di due palme alte oltre dieci metri, estirpate dallo spartitraffico di corso Italia per permettere di proseguire alcuni lavori nella zona. Attualmente, infatti, tra via Vittorio Emanuele e corso Italia, ossia all'ingresso della città dove da circa due mesi c'è l'ipermercato Lidl, ci sono i cantieri per la realizzazione di una rotonda e di uno spartitraffico. Gli interventi sono previsti nella convenzione stipulata tra il Comune di Paternò e l'azienda tedesca per la costruzione della mega struttura commerciale, secondo un accordo che prevede di migliorare la viabilità costruendo una rotatoria e un'aiuola. Venerdì scorso lo spartitraffico pre-esistente in corso Italia è stato smantellato per consentire la realizzazione della rotatoria così le palme presenti nell'area sono state estirpate: alcune sono state spostate di qualche metro e ricollocate dove sorgerà la nuova rotonda, mentre due palme rimanenti nel progetto originario dovevano essere eliminate. 

«Abbiamo evitato che fossero abbattute e tagliate - ha detto l'assessore al Verde Agostino Borzi, di professione agronomo - Poiché si tratta di due palmeti alti, abbiamo preferito estirparle e le ripianteremo all'interno della villa comunale; questo lavoro è stato fatto dagli dipendenti della ditta del consigliere Nino Calabrò, il quale ha operato a titolo gratuito». Così le due palme si trovano da sei giorni dentro la villa. Il timore, però, manifestato da cittadini e addetti ai lavori è che, se dovesse trascorre altro tempo per ricollocarle, le piante potrebbero non attecchire, in quanto non sarebbero state adottate misure adeguate per proteggere le radici. A lanciare l'allarme è il consigliere Salvatore Fallica, peraltro agronomo: «Povere palme. Tra le pochissime salve dall'attacco del punteruolo e ora abbandonate da una settimana dentro la villa Moncada. Mi auguro - continua - che il trapianto venga fatto prima della loro morte». 

«Mi chiedo - prosegue Salvatore Fallica - sapendo quando sarebbero state estirpate, perché chi di dovere non ha preparato preventivamente i luoghi in cui trapiantarle? E poi, potevano essere lasciate dentro la nuova rotonda». Il consigliere comunale, inoltre, attacca l'amministrazione comunale sostenendo che: «Hanno estirpato gli alberi subtropicali senza lasciare della terra a proteggere l'apparato radicale, tra l'altro molto delicato per questa specie. L'esposizione ai notevoli sbalzi di temperatura tra giorno e notte, tipici del nostro clima in questo periodo, potrebbero causare danni irreversibili alle piante». «Ancora una volta ci troviamo di fronte a una palese incompetenza di chi gestisce il bene pubblico», è duro Il componente del senato cittadino di Paternò.

A replicare è l'assessore Borzi: «Si tratta di populismo. Le due palme dovevano essere abbattute e invece sono state salvate all'ultimo momento. In secondo luogo siamo di fronte ad alberi molto forti che possono resistere in queste condizioni anche un mese». «Siamo comunque in attesa di un esperto che da segua la vita delle piante in città ed entro la settimana prossima, dopo aver avuto a disposizione specifici ancoraggi per tenere in piedi due palme di oltre 10 metri, provvederemo a ripiantarle», conclude il componente della giunta.