Foto di The Kirbster

Olimpiadi di Filosofia, terzo posto per una catanese
Maria Merlo: «La uso per allargare i miei orizzonti»

Giorgia Lodato

Formazione e lavoro – Si divide tra le competizioni di Latino e Greco e quelle di Italiano e Filosofia. Maria Carla Merlo, 17 anni, è la studentessa del liceo classico Mario Cutelli che, grazie alla sua passione per lo studio, ha conquistato il podio alla gara nazionale. «Ho imparato a meravigliarmi delle cose e a fare scelte consapevoli», dice

Si era già fatta notare due anni fa durante le Olimpiadi di italiano, ma per la 17enne catanese Maria Carla Merlo, terzo posto alla finale italiana della 25esima edizione delle Olimpiadi di Filosofia, sembra che il 2017 sia iniziato all’insegna delle soddisfazioni. Terzo posto al certamen di Latino a Modica, una buona prova a quello di Greco che si è tenuto la scorsa settimana a Reggio Calabria, oltre al podio conquistato alla competizione romana, che l’ha vista sfidare a colpi di citazioni e massime filosofiche un’ottantina di coetanei da tutta Italia. Non se ne perde una la giovane studentessa della II E del liceo classico Mario Cutelli di Catania, che ha affrontato le quattro ore di prova scegliendo la traccia sul linguaggio di Wittgenstein, filosofo del Novecento che da programma si studia all'ultimo anno, ma che lei ha scoperto in anteprima grazie ai libri prestati dai professori. Le altre riguardavano l’estetica di Nietzsche, le meditazioni di John Donne rilette da Tullio De Mauro e le parole di Bertrand Russell.

«È stata una bella esperienza, difficile da dimenticare - racconta Maria Carla a MeridioNews - un percorso che mi ha permesso di approfondire alcuni argomenti filosofici e affrontarli con un approccio diverso rispetto alla filosofia tradizionale che si fa a scuola». Oltre alle lezioni in classe con la professoressa Flavia Savoca, Maria Carla si è preparata per le Olimpiadi frequentando un corso preliminare e approfondendo il pensiero di alcuni filosofi fuori programma. «Nel tempo si è pensato più al recupero degli studenti piuttosto che al loro potenziamento, che invece è fondamentale per dare ai ragazzi di grande valore e qualità gli strumenti per affrontare Olimpiadi e Certamina», commenta Elisa Colella, preside dell’istituto, che aggiunge come siano aumentate le adesioni a questo tipo di competizioni. 

«Della filosofia apprezzo la pluralità dei punti di vista, che allarga i nostri orizzonti e ci permette di vedere noi stessi e la realtà sotto una luce diversa, facendoci uscire dai soliti schemi di pensiero e affrontando i vari aspetti della vita in modo più consapevole», spiega la ragazza, che insiste su come la filosofia sia una disciplina che andrebbe praticata da tutti. «Ognuno di noi dovrebbe studiarla per imparare a meravigliarsi delle cose, essere più tollerante e disponibile nei confronti degli altri e fare scelte più coscienti». La mossa giusta per chi non ha confidenza con la materia è seguire il percorso cronologico, cominciando dai filosofi greci per arrivare a teorie e scritti più complessi. Come quelli analizzati dagli aspiranti filosofi durante la finale italiana. «Mi sono trovata bene con gli altri ragazzi che hanno partecipato, c'era un ambiente rilassato e tante persone con cui condivido l'interesse per lo studio».

Ma anche agli amici di sempre, ormai, non suona così strano se Maria Carla trascorre il tempo libero immersa in libri di letteratura italiana, latina e greca. «Una volta chiuso il libro mi piace uscire con le amiche, andare al cinema, dipingere e disegnare», aggiunge la studentessa, che non ha ancora le idee chiare su come si vede da grande, anche se probabilmente proseguirà gli studi nel ramo umanistico, vista la grande passione per la scrittura.

«Devo molto ai miei professori, che mi stanno accompagnando in un percorso di crescita costruttivo che tocca diverse discipline a me care, come l’arte e la letteratura». «C’è un grande lavoro di squadra dietro tutto questo - interviene la dirigente scolastica - un sistema a supporto dello studente con cui è stato riorganizzato l’organico per sostenere le vocazioni dei più giovani e comprendere se la strada che hanno intrapreso è quella giusta». Ecco perché un ringraziamento va anche alla docente Agata Pennisi, che ha accompagnato Merlo a Roma, e alla docente Elena Secchi, che ha curato le ore integrative del corso di potenziamento a supporto delle eccellenze etnee.