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Giunta Bianco, verso dimissioni dell'assessore Villari
«Successore? Uno con mia stessa sensibilità sociale» 

Cassandra Di Giacomo

Politica – Si vocifera da tempo che il titolare del Welfare al Comune di Catania possa lasciare l'amministrazione Bianco per puntare a un seggio all'Ars. E, in effetti, l'ex segretario della Cgil etnea non smentisce anzi parla della sua esperienza già al passato. «I modi e i tempi li deciderò insieme al primo cittadino», dichiara a MeridioNews

Le voci si susseguono ormai da mesi nei corridoi di Palazzo degli elefanti e tra chi è presente ai suoi appuntamenti istituzionali e politici. Nella giornata di oggi, l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Catania, Angelo Villari, ammette a MeridioNews: «Vado verso le dimissioni dal mio ruolo in giunta. Mi è stato chiesto di candidarmi alle prossime elezioni Regionali ed è molto probabile che, in quel caso, io sia in campo». «Bisogna impegnarsi in politica con le mani libere senza dare l'impressione di volere restare attaccati alla poltrona - continua - Il sindaco Enzo Bianco sa che per me questo è importante per cui non formalizzerò le dimissioni all'ultimo minuto». Un tempo che adesso, considerato che le candidature all'Ars devono essere formalizzate entro il prossimo agosto, si accorcia ulteriormente. «I modi e i tempi li deciderò insieme al sindaco», precisa il titolare del Welfare di Catania. 

Angelo Villari, tesserato al Partito democratico, ex dalemiano di area Cgil ed ex segretario etneo della sigla sindacale, è entrato nella giunta di Enzo Bianco a giugno del 2014 al posto di Fiorentino Trojano. Nel corso di questi tre anni all'assessorato ai Servizi sociali, si è trovato ad affrontare principalmente l'emergenza degli asili nido a cui sono stati tagliati i fondi e quella abitativa. Con risultati che, da più parti, non sono stati privi di critiche. Per lui, all'alba dell'avventura all'Ars «il bilancio così come l'esperienza sono positivi». «Ho lavorato lealmente con la giunta, il rapporto con l'amministrazione è stato ottimo. Nonostante la scarsità delle risorse e la situazione sociale drammatica ho dato il massimo e lo dimostrano le azioni - continua - È stato creato un rapporto straordinario con il mondo del volontariato, con quello delle associazioni, del lavoro, con i sindacati, le cooperative e i rappresentanti delle Disabilità». 

Un quadro che, seppur velatamente, non cela ombre. «Tutti possono fare di più e anch'io avrei certamente potuto, così come l'amministrazione. Vengo da una tradizione politica laburista che oggettivamente ha molta sensibilità sociale, che con alcuni colleghi in giunta ho condiviso mentre quella di altri è diversa dalla mia», afferma. Il suo nome, a pochi mesi dall'inizio della corsa ai seggi del parlamento siciliano che anima tutte le provincie dell'isola, si andrebbe ad affiancare a quello di altri componenti di Palazzo degli elefanti. A essersi candidati alle Regionali, infatti, sono pure i consiglieri Carmelo Coppolino (Catania futura), Alessandro Porto (Con Bianco per Catania) e Riccardo Pellegrino (Forza Italia). E, in città, nel frattempo, comincia il toto-assessore ai Servizi sociali. «Chi sarà il mio successore? Onestamente non lo so. D'altra parte, penso che la scelta sarà condivisa con il sindaco Bianco: voglio che arrivi una persona che abbia la mia stessa sensibilità sociale per dare continuità a temi e progetti», conclude. 

Il posto che lascerà vacante l'assessore Angelo Villari ridefinirà gli equilibri della giunta di Enzo Bianco, arrivata ormai agli sgoccioli. A meno che l'amministrazione non decida di puntare su un addetto ai lavori super-partes. Dall'area Cgil del Partito democratico sembra emergere una scarsa volontà di avere di nuovo un proprio esponente in giunta, pare che i gruppi che possano puntarvi sono gli stessi che, allo stato attuale, hanno maggiore peso, ovvero Catania futura e Articolo 4. E, per la ridefinizione degli schemi, non passerà molto tempo.