Foto di: Giuseppe Distefano

Etna, nuova colata dal cratere di Sud-Est
Ingv: «Debolissima attività stromboliana»

Redazione

Cronaca – Gli specialisti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno rilevato questa mattina l'inizio di una fase eruttiva sul vulcano catanese. Non è presente, per il momento, emissione di cenere nera e, per questo motivo, nonostante i velivoli siano stati allertati non è stato necessario intervenire sull'aeroporto Vincenzo Bellini

Una nuova fase eruttiva è in corso sull'Etna dalle 11.30 di questa mattina e si sta espandendo alla base del cratere di Sud-Est accompagnata da una «debolissima attività stromboliana», come fanno sapere dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.  Dalla bocca che si è aperta nella sella del cratere emerge una colata lavica che si slarga e procede su un ripido pendio, nella zona sommitale del vulcano attivo più alto d'Europa. I movimenti del braccio sono ripresi dalle telecamere termiche dell'Ingv.

Gli strumenti dell'osservatorio etneo rilevano anche un aumento sia dell'intensità sia dell'ampiezza del tremore nei condotti magmatici interni dell'Etna. Al momento non è presente emissione di nuova cenere nera e quella che emerge deriva da crolli dei vecchie colate laviche al passaggio di quella nuova. Per questo motivo l'istituto ha emesso un Vona di colore arancione, un avviso per i velivoli, anche se l'attività del vulcano, al momento, non impatta con l'operatività dell'aeroporto internazionale di Catania. 

L'episodio fa seguito a una ripresa avvenuta tra il 7 e il 14 aprile. Nella serata del 13 aprile, in particolar modo, l'apertura di tre bocche effusive, sul fianco meridionale del cono del cratere di Sud Est e alla sua base meridionale, «ha marcato l'inizio di un ulteriore episodio di attività effusiva - scriveva l'Ingv in una nota - L'inizio dell'attività eruttiva era preceduto da un repentino aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico e una breve attività esplosiva alla bocca posta sulla ex sella fra il vecchio e il nuovo cono del cratere di Sud Est».