Chiudi ✖
15

Urbanistica e decoro, il raccolto del Comune etneo
Tra interventi a metà, cose fatte e promesse future

Cassandra Di Giacomo

Politica – L'incontro per fare il punto della situazione si è tenuto questa mattina in piazza Delle Belle, nel cuore di San Berillo. «È il simbolo di quello che abbiamo fatto: la riqualificazione di un luogo prima preda di auto e spacciatori», dichiara l'assessore Salvo Di Salvo. Che elenca obiettivi centrati e altri in programma

Tanti grafici, una folta platea di direttori tecnici e componenti della giunta, e un elenco puntato di cose fatte. A non mancare anche le promesse per il futuro e le cose da lasciare ai catanesi prima della conclusione del mandato amministrativo. Sono questi gli ingredienti dell'incontro organizzato questa mattina dal Comune per fare un bilancio degli interventi compiuti e degli obiettivi ancora da centrare in materia di Urbanistica, Decoro e manutenzioni. L'appuntamento è stato organizzato «in un luogo simbolo della riqualificazione cittadina, piazza Delle Belle, un tempo piena di auto e spacciatori e oggi luogo d'incontro per giovani e scommessa per attività commerciali», spiega l'assessore al ramo, Salvo Di Salvo. Al banco dei relatori, tra le lattughe e le fave degli orti urbani di Librino, c'è il sindaco Enzo Bianco, il direttore degli uffici dell'Urbanistica Biagio Bisignani e la responsabile del Comune per la protezione civile, Rosanna Pelleriti. «È il tempo del raccolto e di mostrarvi quali sono state e quali saranno le tappe del nostro lavoro», dichiara l'assessore. Nella relazione del componente della giunta, però, mancano i riferimenti all'atto più atteso: il nuovo piano regolatore generale della città. Novità, invece, sul piano di riqualificazione di corso Martiri della libertà

«Chi pensa che quest'amministrazione ha fatto poco non sa cosa ha ereditato - comincia il suo intervento Salvo Di Salvo - Tutto era datato: il regolamento edilizio era del '35, il piano urbanistico su San Berillo (quello relativo allo sventramento, ndr) del '51, il piano regolatore generale del '69, il piano di recupero edilizio del '78, lo schema edile di massima (Piano Cervellati, ndr) '98, il programma di recupero di San Cristoforo del '99 e quello di riqualificazione di Catania Sud dell'anno dopo». Un elenco di «difficoltà» a cui fa seguito quello delle cose fatte, quelle definite «più strategiche», tra le quali evidentemente non figura il Prg. «Abbiamo definito la variante relativa al Pua e quella dell'allungamento della metropolitana, abbiamo esitato il piano di rischio aeroportuale e il nuovo regolamento edilizio», spiega Di Salvo. Il quale continua la lista degli obiettivi centrati con «il piano di classificazione energetica, la mappatura degli immobili etnei, la messa a punto di un programma per la riqualificazione di Librino, il piano di utilizzo del demanio marittimo e - aggiunge - abbiamo abbattuto le mure che separavano il porto dalla città». Tra gli interventi messi a punto, l'assessore Di Salvo inserisce: «I concorsi di idee con associazioni e ordini di architetti e ingegneri». 

«Sul piano del Decoro abbiamo creato il programma Catania Agorà, la Fabbrica del decoro, abbiamo riqualificato piazza Delle Belle e il parco Madre Teresa di Calcutta -  continua Di Salvo - Abbiamo fatto realizzare il bellissimo murales su Peppino Impastato e quelli sulle mura dello stadio Massimino. Abbiamo predisposto tutti gli atti per la riqualificazione della galleria di via Sant'Euplio e per l'arredamento di via Pacini». Un lungo intervento condito dagli applausi di molti componenti della giunta e direttori tecnici. Tra i presenti l'assessora alla Scuola Valentina Scialfa, quello al Welfare Angelo Villari, il titolare dei Lavori pubblici Luigi Bosco e il collega dell'Ecologia Rosario D'Agata. In platea pure la segretaria generale del Comune, Antonella Liotta e la presidente del Consiglio Francesca Raciti. Assenti gli altri consiglieri comunalI, compresi quelli di maggioranza. 

È dinanzi a loro, ma anche a diversi cittadini e curiosi, che Di Salvo descrive la Catania del futuro: «Il Vittorio Emanuele diventerà il campus più grande e nuovo del Sud Italia, interverremo per sistemare gli altri plessi ospedalieri a partire dal Santo Bambino - prosegue - Entro l'anno recupereremo l'area B dell'Oasi del Simeto, avvieremo un programma di recupero di una grossa parte di Cibali insieme all'ex Centro direzionale e saremo in grado di rilasciare dieci concessioni edilizie al giorno, puntando su un progetto di semplificazione della burocrazia». Tra le novità ce n'è una «molto importante: è stato fatto un passo avanti sul progetto di riqualificazione di corso Martiri della libertà: abbiamo ottenuto il parere di conformità edilizia. Questo significa - precisa Di Salvo - che piazza della Repubblica diventerà davvero un grande parco». Al documento segue la redazione di un bando e quindi l'assegnazione dell'opera pubblica. «La nostra strategia di condivisione e partecipazione ha dato e darà ancora molti risultati», conclude Di Salvo.