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Via Etnea, lanciato il primo info-point digitale 
Su DigiKiosk eventi, mappe e percorsi turistici

Giorgia Lodato

Economia – Il totem multimediale messo a punto da Techlab works e Industria01 è stato installato pochi giorni fa in via Etnea ed è già fonte di curiosità tra i cittadini di tutte le età. «Saranno fruibili gratuitamente e 24 ore al giorno mappe e informazioni su luoghi da visitare», dicono gli ideatori a pochi giorni dall'inaugurazione

Centinaia di accessi, selfie scattati, dita che scorrono veloci sul touch screen, informazioni su monumenti e itinerari da visitare. È stato posizionato solo da qualche giorno tra piazza Università e piazza Duomo, ma è già un’attrazione per catanesi e turisti il totem multimediale realizzato e regalato al Comune di Catania dall'azienda di giovani ingegneri etnei Techlab works. Si chiama DigiKiosk, è stato acceso ufficialmente dal sindaco della città metropolitana Enzo Bianco in occasione della notte dei musei ed è frutto della collaborazione nata con Industria01, agenzia di comunicazione catanese editrice del progetto Citymap Sicilia, consultabile adesso anche in versione digitale e personalizzata presso la nuova postazione.

«Dopo oltre cinque mesi di lavoro dentro la fucina creativa di Industria01 - racconta Sarah Bersani, anima del progetto insieme alla collega Bice Guastella - siamo riusciti a smarcare la barriera della navigazione da mobile o da desktop grazie a una struttura tecnica che permette di diffondere e rendere fruibili gratuitamente e 24 ore su 24 contenuti turistici e culturali». Merito della sinergia con l’azienda fondata nel 2008 dagli ingegneri siciliani Fabrizio Garufi, 34enne catanese, Alberto Cavallaro, 39 anni di Giarre, e Luigi Tummino, ennese di 35 anni, che hanno lasciato il posto di lavoro fuori per tornare a casa e dedicarsi a progetti stimolanti che riguardano tecnologie per la sicurezza e sistemi elettromedicali, a cui si è aggiunto due anni fa lo sviluppo di sistemi per la fruizione di contenuti culturali per dare informazioni all’utenza, già installati tra Castelmola, Santa Teresa di Riva, Acireale e il museo di Adrano.

«Siamo partiti da zero senza conoscenze o appoggi politici - spiega Garufi, che nonostante i riconoscimenti ottenuti non nasconde l’iniziale diffidenza di molti di fronte un prodotto made in Catania - Il nostro chiosco digitale è un bel banco di prova e un segnale importante d’innovazione che aiuta il territorio». Ma è anche un regalo alla città, con cui sperimentare il sistema e a cui mostrare le potenzialità, oltre che una vetrina per lanciare il messaggio che a Catania c’è gente capace, in grado di produrre e creare modelli esportabili in altre città. «Mi auguro che si vada avanti in questa direzione - conclude il giovane ingegnere - perché abbiamo compiuto il vero primo passo di fruizione digitale di contenuti turistici culturali in città».

«C’è ancora un buon margine di miglioramento», commenta Bersani, per cui la tecnologia è talmente veloce che diventa necessario stare al passo e migliorarsi sempre. «Considerando le evoluzioni del mondo della comunicazione e i servizi al turismo digitali - aggiunge - abbiamo incrementato la parte di contenuti nel mondo digital, superando i confini fisici della mappa». Operazione possibile grazie all'unione dal basso dei protagonisti del turismo come le strutture alberghiere e gli esercizi commerciali. «Non è più il momento del tuttologo faccio tutto io e sedersi intorno a un tavolo mettendo a disposizione della squadra talenti e competenze è sicuramente un altro importante traguardo raggiunto con questo progetto».

DigiKiosk offre l’opportunità di ottenere informazioni sulla storia della città, luoghi, monumenti e percorsi da visitare, un calendario degli eventi sempre aggiornato, tutte le informazioni utili sui trasporti e le mappe interattive navigabili per raggiungere i punti di interesse. L’intenzione per il futuro sarebbe quella di creare una città moderna con più postazioni collegate tra loro, anche se per ora ci si concentra su quella appena posizionata nel centro storico, installata per la voglia di «fare qualcosa di utile per la città e per aiutare i turisti a orientarsi».