Matematica, a Catania la premiazione dell'Etniade 
Il docente: «Una festa per coinvolgere gli studenti»

Giorgia Lodato

Formazione e lavoro – Si terrà domani pomeriggio alla Cittadella Universitaria la consegna delle medaglie per gli studenti siciliani che hanno preso parte alle competizioni individuali e a squadre. «I ragazzi diventano protagonisti e si crea un clima di entusiasmo ed emulazione tra i compagni di scuola», racconta l’organizzatore a MeridioNews

«È una festa della Matematica che realizziamo per creare interesse ed entusiasmo nei ragazzi». Per il professore Mario Pennisi, coordinatore del nucleo di Ricerca didattica del dipartimento di Matematica e Informatica dell’università di Catania, Etniade Matematica ed Etniade Team Cup rappresentano il modo migliore per rendere questa disciplina attraente per i giovani dei bienni delle scuole secondarie e stimolare le loro energie.

«Il ragazzo che odia questa materia, in realtà non l’ha capita - spiega il docente a MeridioNews - e dunque non solo non riesce a interagire, ma avviene in lui una chiusura mentale che lo porta, non appena esce l’argomento, a sconnettersi». Scopo delle attività di ricerca di nuove metodologie di insegnamento - e di quelle previste dal piano nazionale lauree scientifiche portate avanti dal dipartimento - è proprio quello di far capire agli studenti cosa significa porsi un problema ed esplorare le possibili soluzioni. «Invece di studiare la Matematica scritta da altri promuoviamo l'idea di far diventare protagonisti i giovani - conclude Pennisi - dando loro la possibilità di scriverla e inventarla in prima persona».

E protagonisti, gli studenti, lo diventano davvero, non solo durante le gare individuali - che si sono svolte lo scorso 10 aprile a Catania - e quelle a squadre - tenutesi il 3 marzo a San Giovanni La Punta - ma anche in occasione della premiazione, che avverrà martedì 16 alle 16,30 nell'aula magna del dipartimento di Matematica e Informatica.

Al contest hanno partecipato 334 studenti di 28 scuole delle province di Catania, Caltanissetta, Enna, Ragusa e Siracusa, che hanno affrontato dieci quesiti di Geometria, Algebra, AritmeticaLogica e Probabilità. Vincitore dello scontro individuale è stato Riccardo Cavarra dell’Istituto statale Corbino di Siracusa, seguito a pari merito da Angelo Aurelio Dinamo della Majorana-Cascino di Piazza Armerina, Giovanni Pignatelli del liceo Archimede di Acireale e Giovanni Siracusa del Majorana-Arcoleo di Caltagirone.

La competizione a squadre invece è stata vinta dal liceo Scientifico Galilei di Catania seguito dal Majorana-Cascino di Piazza Armerina e dal liceo Archimede di Acireale, mentre l’Etniade Team Cup, a cui hanno partecipato 23 squadre di 11 scuole di Catania, Ragusa e Siracusa, è stata vinta dal liceo scientifico Galilei di Catania, seguito dal Majorana-Arcoleo di Caltagirone e dal Principe Umberto di Savoia di Catania.

Su quattro squadre della Sicilia orientale il Galilei è arrivato in finale piazzandosi al ventesimo posto e ben cinque studenti hanno ottenuto medaglie d'oro, d’argento e di bronzo. «Un risultato unico nella nostra storia, importante non solo per loro - aggiunge il professore - ma anche per il clima di entusiasmo, interesse ed emulazione che si crea nella scuola, tra i coetanei e gli studenti del primo anno che vedono cosa riescono a fare i compagni più grandi».

«Non è più il docente che cerca il ragazzo chiedendogli di studiare, ma è quest'ultimo che chiede chiarimenti e approfondimenti - conclude - così stare in classe diventa un’esperienza positiva sia per gli insegnanti che per gli allievi, che condividono lo stesso obiettivo».