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Foto di: Foto Facebook

S. Michele di Ganzaria, Petta la spunta per due voti
Superato lo sfidante Parasole per lo 0,09 per cento

Redazione

Politica – Il sindaco uscente del Comune calatino vince per un soffio. Nei giorni scorsi era apparso sui social un necrologio firmato da una sua parente che invitava a voltarlo. Il 42enne spiega a MeridioNews i suoi progetti per il secondo mandato. Movimento 5 stelle fermo al 7,83 per cento, con 162 preferenze. 

Due voti. Lo 0,09 per cento. Le elezioni amministrative si possono vincere - e perdere - in molti modi. A man bassa o di un'incollatura, specie nei Comuni meno popolosi. Nel caso di San Michele di Ganzaria, però, dire fotofinish è ancora poco. Il sindaco uscente Gianluca Petta strappa la riconferma con 955 preferenze (46,13 per cento), contro le 953 (46,04 per cento) di Danilo Parasole. Come una di quelle partite Nba che si decidono all'ultimo tiro. Entrambi hanno distanziato il candidato del M5s Michele Lo Tauro, che si è fermato al 7,83 per cento, con 162 voti.  

Petta, 42 anni, è un iscritto del Partito democratico. Guiderà per un secondo mandato i circa 3500 abitanti del paese collinare situato a poco più di una decina di chilometri da Caltagirone. Nel segno della continuità. «Voglio raddoppiare lo sforzo e l'abnegazione che ho messo finora nel mio lavoro. Stamattina ero già in ufficio», spiega a MeridioNews. «Completeremo il percorso avviato nel settore delle opere pubbliche - aggiunge - per altro abbiamo i conti in ordine e nessun debito, e una percentuale di raccolta differenziata vicina all'80 per cento». 

Nei giorni scorsi è apparsa sui social network la fotografia di uno strano necrologio, con un testo - firmato da una sua parente - che invitava a votare per lui. «Appoggio la lista di mio cugino Gianluca Petta - recita il manifesto - uomo retto e di Stato, serio e lungimirante». Il primo cittadino non nasconde imbarazzo. «Non è la prima volta che questa persona fa un'uscita del genere, qui in paese ci siamo abituati - racconta - scrive spesso dei poemi e anche manifesti. Si tratta di una cugina di mia madre». Quando gli si chiede se ritiene che la faccenda lo abbia esposto a una pubblicità negativa sorride e minimizza. «Qualcuno, sui social, ha cercato di utilizzare questa foto contro di me - prosegue - secondo me sbagliando».