Piazza Borsellino, picchiati due controllori Amt
«Colpa di un solo bus strapieno sulla linea D»

Redazione

Cronaca – La forte pioggia di questa mattina ha portato numerosi bagnanti a rientrare in città sfruttando la corsa che collega il litorale del viale Kennedy con il centro cittadino. Un utente, pare esasperato per la scarsa presenza di mezzi in strada, ha aggredito i lavoratori che hanno riportato contusioni varie al volto e alla schiena 

Dieci giorni dopo l'aggressione a un autista del Brt ancora due lavoratori finiti nel mirino. Questa volta è toccato a una coppia di controllori, che sono stati picchiati da un utente mentre si trovavano a piazza Borsellino, nei pressi degli archi delle marina. I dipendenti dell'Azienda metropolitana trasporti sono stati accompagni al Pronto soccorso dell'ospedale Garibaldi. Dopo gli accertamenti di rito i medici hanno diagnosticato alcune contusioni al volto e alla schiena e adesso si attende l'esito degli esami radiografici. 

A scatenare l'ira dell'aggressore sarebbe stata la scarsa presenza di mezzi sulla linea D. Corsa che collega piazza Borsellino con i lidi Plaia, passando per viale Cristoforo Colombo e viale Kennedy. «A causa delle forti piogge di questa mattina si è generato un rientro in massa dei bagnati che, a loro dire, erano rimasti a piedi a causa del fatto che l'unico autobus presente sulla linea era stracolmo», spiega Giuseppe Cottone, segretario provinciale della Federazione autonoma sindacati dei trasporti (Fast), associata alla federazione nazionale Confsal. «Vogliamo precisare che i disservizi che genera Amt non sono dati da, come ha dichiarato il presidente Carlo Lungaro, da una sorta di sciopero bianco, ma dall'incapacità della proprietà ad attivare tutte quelle iniziative utili affinché vengano messi più mezzi efficienti in strada».

Soltanto dieci giorni fa era toccato a un autista in servizio sul servizio di collegamento veloce tra piazza Stesicoro e il parcheggio Due obelischi. L'uomo era stato picchiato da un pregiudicato di 47 anni, forse in stato d'ebrezza, poi arrestato dalla polizia.«Come urgentemente richiesto attendiamo di essere convocati dalla prefetta per trovare una soluzione a questo grave problema», conclude Cottone.