Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Giunta, nessuna fretta per Giorgianni assessore
Sofia: «Bianco ricandidato, la decisione arriverà»

Calma piatta sulla nomina del nuovo responsabile ai Lavori pubblici del Comune di Catania. Il manuale Cencelli chiama in causa Sicilia futura, ma il leader Nicola D'Agostino ed il favorito per la poltrona Michele Giorgianni smorzano i contorni della questione. Frattanto il consigliere conferma: «Non entrerò nell'esecutivo»

Francesco Vasta

Foto di: MetroCT

Foto di: MetroCT

Saranno forse decisivi i prossimi giorni, ma in casa Sicilia futura non c'è fretta. Manca ancora una casella da riempire nella giunta del sindaco di Catania Enzo Bianco, ma dalle parti della creatura centrista di Totò Cardinale e, nel Catanese, del deputato Nicola D'Agostino e dell'ad della Sac Nico Torrisi per la poltrona di assessore ai Lavori pubblici e, dopo un gran parlare intorno alla presunta volontà del primo cittadino di incaricare una «figura tecnica», è alla fine spuntato il nome dell'ex presidente di Multiservizi Michele Giorgianni. Per lui un passato - sempre più lontano - con la tessera del Pd e, adesso, la stima che lo riempie «d'orgoglio» dei dagostiniani. 

Ma davanti ai tanti dossier bollenti sul tavolo del partito, sembra quasi che la questione assessore persino fatichi ad assumere rilievo. C'è da pensare soprattutto alle prossime elezioni regionali, con le manovre di avvicinamento che vedono la forza politica impegnata nel rinsaldare l'alleanza con il Pd. «Siamo collocati stabilmente nel centrosinistra - ribadisce D'Agostino - così come siamo impegnati con l'amministrazione Bianco». Posizione ben più netta, dunque, rispetto a quella degli altri elementi della galassia centrista siciliana e catanese, sempre a metà del guado fra centrosinistra in affanno e centrodestra in fase di riorganizzazione. Ma non sarebbe dunque l'assessorato da assegnare o meno a Sicilia futura che cambierebbe questi equilibri. «C'è una discussione in corso, com'è naturale, ma che non parte da nostre richieste, anche perché a noi interessa soprattutto parlare di programmi e di quello da fare nei prossimi anni per la città», aggiunge il parlamentare acese, glissando poi, va da sé, su Giorgianni e su altri possibili nomi. 

Buone notizie per il sindaco Bianco che, anche per la seconda fase del mini rimpasto inaugurato dalle dimissioni di Angelo Villari, sceglie il basso profilo percorso che porterà al nuovo assessore. La formula resta quella della figura tecnica, che ha già spianato la strada a Fortunato Parisi per l'incarico al Welfare e utile soprattutto ad allontanare, sulla carta, etichette di partito indigeste quasi a tutti. Non vale la pena ridestare le inquietudini di una maggioranza con la testa già al 2018. Lo conferma di fatto proprio un fedelissimo del primo cittadino, Carmelo Sofia, mentre smentisce ancora una volta l'ipotesi di entrare in giunta. Iscrivendosi a un genere politico-letterario che ha del singolare, quello dei comunicati di rifiuto di una carica pubblica, cui aveva aderito anche il segretario cittadino di Sicilia futura, Silvio Di Napoli. «Tra me e Bianco non c'è alcun contrasto - rimarca il consigliere Sofia -. il sindaco mi ha chiesto di fare l'assessore ma ho declinato per ragioni professionali». Questo non vuol dire certo mollare la barca che, anzi, dovrà navigare ancora per molto. «Ognuno fa le sue riflessioni, siamo a fine corsa, ma adesso sicuramente si prenderà una decisione», aggiunge il veterano della politica catanese, anche perchè «Bianco si ricandida e già a settembre saremo in campagna elettorale». Con il fedelissimo che spazza via ogni dubbio sull'avvenire dell'ex ministro, allora sì che rinsaldare la maggioranza potrà far comodo. 

Il protagonista delle ultime voci, a sua volta, minimizza - come D'Agostino - i contorni della vicenda. «Quando leggi cose così quasi lo senti che poi nulla andrà in porto - dice sorridendo l'avvocato Giorgianni - quello che mi rincuora è capire di essermi guadagnato un credito grazie alle mie precedenti esperienze, visto che si ritiene che il mio nome possa andare bene per un assessorato». Su un punto l'ex presidente di Multiservizi si fa serio: la possibile inconferibilità dell'incarico in forza proprio del precedente al vertice della partecipata, come vorrebbe la legge Madia. Normativa che prova a scoraggiare il riciclo di chi ha fatto carriera politica grazie a una poltrona nella pubblica amministrazione. «Ma l'inconferibilità non esiste, la norma è chiara, provenendo da una partecipata è possibile ricoprire un ruolo politico - spiega - semmai con la Madia si prova ad evitare il percorso inverso». Palla in fallo laterale e battuta che ritorna sempre al sindaco. D'altronde «decide Bianco», come ricordava, poco sopra, Sofia.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Il processo Iblis tra mafia, politica e impenditoria

La cronaca di tutte le udienze, gli approfondimenti e gli stralci dal troncone principale con il rito ordinario del procedimento sulle collusioni politico-affaristico-mafiose nel Catanese

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×