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Momo, intelligenza artificiale applicata alla casa
Robot-lampada creato da una start up catanese

Giorgia Lodato

Formazione e lavoro – A realizzare il robottino è stata la società etnea Morpheos. «Vogliamo lanciare sul mercato internazionale un prodotto al cento per cento italiano», spiega a MeridioNews, dalla Maker Faire di New York, il fondatore Edoardo Scarso. Guarda le foto 

Che sia lo stereo acceso durante il pomeriggio, la abatjour illuminata mentre si prepara la cena o la playlist musicale preferita sotto la doccia, Momo – The home genius potrà occuparsene da solo. Perché il robottino, una lampada messa a punto dalla giovane start up catanese Morpheos, grazie all’intelligenza artificiale impara e conosce le abitudini di chi vive tra le pareti domestiche. E ha come missione primaria quella di proteggere la casa e i suoi abitanti, riconoscendo una richiesta di aiuto, il pianto di un bambino, se c’è stata un’effrazione, un allagamento o sono presenti fumo o perdite di gas.

Dietro tutto questo c’è il 30enne catanese Edoardo Scarso, laureato in Ingegneria informatica al Politecnico di Milano, che nel 2014 ha coinvolto nella creazione dell’azienda il fratello Davide, 25 anni, perito tecnico e anche lui studente in Ingegneria informatica, ma a Catania. Con loro anche i soci Nicola Picone, Luca Bonaccorsi e Fabio Campione. «La società – racconta Edoardo - nasce da una cultura di impresa familiare. Quando nel 2014, un po’ per la crisi un po’ per il cambio di mercato, le attività di ricerca e sviluppo delle aziende di nostro padre (imprenditore e ingegnere, ndr) furono chiuse, abbiamo deciso di fondare Morpheus, che ha inglobato nella squadra anche papà».

Dopo un anno di esperimenti con l’intelligenza artificiale il gruppo ha dato vita a un progetto per la casa intelligente finanziato per circa 620mila euro dal programma Smart&Start di Invitalia, con bando gestito dal Miur, e da Unicredit, che ha investito 400mila euro. L’azienda, inoltre, è stata accolta da Digital Magics, incubatore italiano specializzato nel digital. «Non servono programmatori o una particolare cultura tecnologica per utilizzarlo – spiega Scarso - basta collegarlo alla corrente per entrare nel mondo della smart home. Attraverso l’intelligenza artificiale e i sensori al suo interno - telecamere e microfoni – comprende ciò che accade intorno e registra le abitudini dei componenti del nucleo familiare». 

In fase di sviluppo ci sono anche degli accessori - telecamere remote, sensori che controllano la qualità di aria, temperatura e umidità - che collocati in giro per la casa estendono il campo d’azione del robottino, che nel 2016 ha ricevuto dalla trasmissione sulla tecnologia in onda su Sky, Silicio, il premio Best IoT Award come miglior prodotto tecnologico dell’anno.

«Lo sviluppo vero e proprio è iniziato nel 2015 – chiarisce Edoardo Scarso - ed entro dicembre contiamo di consegnare i primi prototipi in versione beta a chi ci ha sostenuto durante la campagna di crowdfunding pre-acquistando Momo su Kickstarter prima e su Indemand di Indiegogo poi». Non è ancora sul mercato dunque – dove arriverà a gennaio al prezzo di 699 dollari, circa 650 euro – ma il sistema intelligente che permetterebbe di inquinare meno, risparmiare e sentirsi più sicuri in casa è già arrivato oltreoceano. Proprio in questi giorni, infatti, i ragazzi di Morpheus si trovano alla Maker Faire di New York, la fiera più importante dedicata ai maker, che si svolge annualmente anche a Roma.

«La filosofia alla base della nostra azienda è proprio l’attenzione al made in Italy - conclude il fondatore -. Il design di Momo, infatti, è stato progettato a Milano in uno studio specializzato in illuminotecnica, perché volevamo lanciare sul mercato internazionale un prodotto in cui sono state coinvolte al cento per cento eccellenze italiane, sia dalla parte dell’ingegneria che da quella dell’arredo e dell’estetica».