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Regionali, Valeria Contadino stregata da Musumeci
«Io candidata perché la Sicilia diventi nellissima»

Francesco Vasta

Politica – L'attrice correrà per una poltrona a Palermo nella lista catanese del movimento Diventerà bellissima. Una sorpresa, ma non troppo. Contadino si mostra a suo agio sul nuovo palcoscenico e l'approccio alla politica è già pragmatico: «Nello ha la virtù di aver ricompattato il centrodestra»

Per qualcuno è stata una sorpresa, per altri solo una nuova certificazione di qualità per i funambolici lavori di assemblaggio della lista catanese per l'Ars del movimento Diventerà bellissima. E d'altronde, sulla formazione etnea dell'ultima creatura politica del candidato presidente Nello Musumeci, si punta per fare incetta di preferenze come quando, restando al gergo calcistico, un top club riceve in casa una neopromossa dalla profonda provincia. L'ufficialità della candidatura dell'attrice Valeria Contadino alza sia la popolarità del contenitore pescando al di fuori del recinto della politica, sia il profilo della componente rosa della lista, dove potrebbe a breve andarsi a collocare anche Adele Palazzosegretaria scissionista del Pd di Catania utile per strizzare l'occhio all'elettorato di sinistra in cerca di nuove casa e identità. Chissà che le vere novità non vengano davvero dagli outsider, in una lista dove ad oggi l'affare dei seggi in palio parrebbe già una partita fra pochi: Angelo Sicali, musumeciano ortodosso, Pippo Arena, ex Mpa che sogna il ritorno all'Ars, Francesco Longo, medico di Giarre che vuole sedurre l'area jonico-etnea, Giuseppe Zitelli, ex vice del sindaco di Belpasso Carlo Caputo ben radicato sull'altro versante della montagna. Contadino, 40 anni, madre di cinque figli, non si sente per nulla a disagio sul nuovo palco e con nuovi colleghi di scena. Il lessico e le argomentazioni sono quelle di un perfetto quadro di partito. «Sì, la candidatura è stata una sorpresa ma una sorpresa piacevolissima nata su diretta proposta di Nello, uomo che si è sempre distinto per chiarezza e coerenza. La sua carriera parla per lui e non va dimenticato anche il lato umano che esprime», dice a MeridioNews l'attrice, coniugata con l'ex direttore del Teatro stabile Giuseppe Dipasquale

Va bene, la stima per Musumeci è stata cruciale, ma lei si sente una donna di destra?
«L'ho sempre votato, da tanti anni ormai seguo Musumeci e sicuramente guardo a destra, anche se oggi discutere di cos'è la destra o la sinistra è diventato complicato e potrebbe portarci via ore. Domandiamo piuttosto dove sta andando la società siciliana e proviamo a risolvere i problemi, dando risposte ai cittadini».

Mi pare dunque che quello per la politica non sia stato un colpo di fulmine..
«No, la politica non mi ha mai lasciata indifferente e la considero un valore. Ciascuno di noi fa politica ogni giorno, con le sue scelte quotidiane. La coscienza politica dovremmo averla tutti e sono felice di poter dare il mio contributo in un movimento, Diventerà bellissima, che sta mettendo a centro il rinnovamento e i giovani».

Non è stato facile, per Musumeci, arrivare a mettere assieme la coalizione che oggi lo sostiene. Le trattative sono state estenuanti e c'è chi, fra i ritrovati alleati, non ha mancato di esprimere perplessità sulla candidatura a presidente. 
«In realtà ho seguito tutta la vicenda con molto entusiasmo, il confronto in politica è sempre positivo. Nello ha la virtù di essere riuscito a ricompattare il centrodestra come non accade nemmeno nel resto d'Italia».

Gli avversari rimproverano al vostro candidato presidente di aver imbarcato di tutto, senza dimenticare la questione delle liste pulite con candidature nel centrodestra che fanno discutere. Nessuna perplessità su questo?
«Non mi scandalizzo di nulla, potremmo dire che se una persona deve attraversare il mare in tempesta non può cambiare il mare. La garanzia sta in chi guida la nave e Musumeci è la nostra garanzia». Valeria Contadino poi sorride: «Sono qui perché, ne sono certa, perché questa terra diventerà non solo bellissima ma anche nellissima».

I suoi compagni di avventura non saranno dunque un problema per lei. Vorrebbe che fra loro ci fosse pure la ribelle del Pd Adele Palazzo?
«Certo che sì, mi piacerebbe davvero che fosse candidata con noi. Penso che ogni persona che abbia una coscienza politica debba porsi delle domande. Lei credo lo abbia fatto trovandosi davanti a tutto quello che oggi è il Pd e la sinistra. Questo è segno di grande umiltà e intelligenza».

Lei è un'attrice ammirata, il suo impegno politico si concentrerà sull'ambito che le è più familiare?
«Guarderò senz'altro al mondo della cultura, ma è vero anche che prima di tutto sono donna e madre. C'è molto da fare affinché nessuno sia costretto a scegliere fra famiglia e lavoro. Io non l'ho fatto, pur avendo una famiglia numerosa, perché nelle mie scelte ho messo passione e tutta me stessa». 

Dopo i fatti di Trecastagni il tema della violenza sulle donne è ritornato tristemente all'ordine del giorno.
«Non conosco i dettagli, a quanto sembra ci sono state in quella vicenda carenze enormi da parte dell'Asp e delle istituzioni. Nessuno deve andare a lavoro in condizioni di insicurezza, sia esso uomo o donna, va garantita la sicurezza sui luoghi di lavoro a tutti».