Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Boxeurs, in scena l'ultima fatica di Monica Felloni
Nel segno del rosso c'è l'elogio dell'arte della vita

La regista, dell'associazione culturale Nèon, è impegnata nella due giorni al teatro del centro culturale Zō di Catania. Gli attori della compagnia sono quasi tutti disabili e vanno sul palco nel segno di un colore particolare che caratterizza tutto lo spettacolo

Andrea Tisano

Foto di: Associazione Culturale Nèon

Foto di: Associazione Culturale Nèon

Cosa vuole dirci Monica Felloni, regista dell'associazione culturale Nèon, con il suo ultimo spettacolo? Forse niente, forse tutto. Niente perché le parole sono davvero poche in Boxeurs, in scena il 6 e il 7 ottobre al teatro del centro culturale Zō di Catania. Tutto perché, anche nell'assenza – o quasi – di parole, Felloni sa fare arrivare un messaggio. Boxeurs è «l'elogio della nobile arte. Non del pugilato. Della vita». Vita che erompe come una fiumana sul palco, si avvolge in un panno rosso e piomba chiuso a pugno sullo stomaco dello spettatore. E in quel pugno più di mille parole.

Sotto il segno del rosso si apre lo spettacolo. Rosso il lenzuolo che avvolge il primo pugile che entra in scena, rossi i caschetti da boxe che gli attori indossano come maschere di antico teatro. Dopo alcune considerazioni (non particolarmente pregnanti) sulla solitudine dell'uomo contemporaneo, sul palco esplode una festa, questa sì pregnante più che mai: guidati dai movimenti di danza e dalla mimica coinvolgente di Manuela Partanni, gli attori della compagnia Nèon scatenano il corpo in libertà. 

Sono una ventina, quasi tutti disabili, ma tutti bellissimi, forti, liberi, ai ritmi di una colonna sonora sempre cangiante dipingono col corpo la festa della vita, toccando tutte le note dell'esperienza umana, in una sequenza di quadri corali. Dalla buffa comicità delle canzonette italiane che dà l'attacco agli sketch di Francesca Sciatà, alla sensuale malinconia di un ballo su Non, je ne regrette rien, al vortice delle attrici che si rotolano per terra, con forza, alla violenza liberatoria del rock che spinge la sedia a rotelle di Angela Longo contro un muro di cartone rosso – il muro del pregiudizio – e lo abbatte. E infine il silenzio che accompagna le lacrime e la risata di Angela, la sua contraddizione. La contraddizione dell'uomo.

Perché ogni uomo è in bilico. Quando mancano le parole, sembra che dell'uomo non rimanga che un ammasso di arti, sembra che il dolore buchi la trama simbolica delle parole. Sembra. Ma non lo fa. Perché, quando inizia la musica, gli arti esplodono in movimento, in danza, i volti si contraggono in risata e pianto, fino allo spasmo, e ogni gesto diventa parola. Il corpo non è un ammasso di arti, il dolore trova un suo linguaggio, le sue parole. 

E gli ultimi si fanno primi, così: non parlando degli ultimi, ma da parte degli ultimi, e per tutti. Senza retorica, senza autoreferenzialità, senza paternalismo, ecco cosa vuole dirci Felloni. Perché «tutta la produzione Nèon si fonda sul principio di riconoscere, attraverso l’arte, attitudini e capacità di chi vive in condizioni di fragilità sociale, fisica e psichica», e la capacità degli attori di Nèon è parlare della vita. Boxeurs è uno spettacolo dei disabili non sulla disabilità, ma sull'uomo.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si vota in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Chiamati alle urne anche cinque Capoluoghi: Catania, Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani. Sfide importanti anche in altri 13 centri superiori ai 15mila abitanti, dove è possibile ...

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Il processo Iblis tra mafia, politica e impenditoria

La cronaca di tutte le udienze, gli approfondimenti e gli stralci dal troncone principale con il rito ordinario del procedimento sulle collusioni politico-affaristico-mafiose nel Catanese

Etna libera

Attività intensa e imprevedibilità. Per queste ragioni la Prefettura di Catania ha imposto delle restrizioni per l'accesso al vulcano attivo più alto d'Europa. Ma in molti tra scienziati, ambientalisti e semplici appassionati chiedono di sospendere queste misure

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×