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Calatino a 5 stelle, ma a Palagonia bene Marletta
È exploit per i deputati uscenti Cappello e Falcone

Dario De Luca

Politica – Nel triangolo a sud della provincia di Catania incetta di voti di Francesco Cappello, pentastellato di Caltagirone, che raccoglie oltre tremila preferenze. Bene anche l'azzurro originario di Mirabella Imbaccari. Cento passi per la Sicilia è la lista più votata nella cittadina delle arance grazie al sindaco uscente di sinistra

Il Calatino diventa lo zoccolo duro del Movimento 5 stelle in provincia di Catania. Un dato netto che subisce un forte traino dai numeri provenienti da Caltagirone. Nella città della scalinata adornata con le tipiche ceramiche, amministrata dal fedelissimo di Nello Musumeci Gino Ioppolo, i seguaci di Beppe Grillo raccolgono 5351 voti. Vera e propria montagna di preferenze attratta dal padrone di casa Francesco Cappello. Deputato uscente, certamente riconfermato, ha portato in dote 3698 consensi. In questo angolo della provincia di Catania tuttavia resta ancora forte il richiamo autonomista di Raffaele Lombardo. L'ex presidente della Regione nella sua Grammichele (sindaco è il grillino Giuseppe Purpora) è riuscito a insidiare il Movimento 5 stelle. Note positive se affiancate all'attualità della politica ma ben lontane dai plebisciti degli anni passati. Nella città dalla pianta esagonale spicca quindi il risultato di Pippo Compagnone, della lista Popolari e autonomisti

Da Grammichele e Palagonia. Qui c'è lo storico risultato della lista Cento passi per la Sicilia, collegata al candidato della sinistra Claudio Fava. A urne chiuse i voti sono stati 1190, di cui quasi la totalità affiancati al nome del sindaco uscente Valerio Marletta, che ha riconfermato in blocco il sostegno della cittadina delle arance. La stessa che però recentemente l'aveva visto sconfitto alle amministrative, con il ritorno in municipio dell'ex autonomista Salvatore Astuti. Primo cittadino che per le regionali aveva sponsorizzato l'assessore dem Anthony Barbagallo. Sul secondo gradino del podio politico virtuale si accomoda l'Udc. Anche qui un ex amministratore ha scelto di provare la corsa verso Palermo. Gaetano Benincasa, inserito nella giunta che fu di Fausto Fagone, raccoglie circa mille voti con lo scudocrociato fermo a 1144 preferenze. Subito dopo il Movimento 5 stelle che, per circa 200 voti, precede la truppa di inseguitori formata da Partito democratico, Popolari e autonomisti e Forza Italia. 

Agli azzurri appartiene uno dei candidati più votati nel Calatino. Marco Falcone fa il pieno di preferenze, soprattutto a Caltagirone e Ramacca. In quest'ultimo Comune, famoso per la produzione dei carciofi, Forza Italia è il secondo partito con il 27,11 per cento, preceduto con una forbice sottilissima dal Movimento 5 stelle con  27,47 per cento. I pentastellati avevano schierato l'ex candidato sindaco Gaetano Nicolosi, sconfitto alle amministrative del 2016 dall'ex firrarelliano, oggi convertito a Forza Italia, Pippo Limoli. Sponsor, quest'ultimo, dell'aspirante deputato regionale Dario Daidone

La debacle degli uomini di Angelino Alfano in Sicilia si ripercuote anche sullo storico feudo elettorale di Mineo. Comune noto in Italia per ospitare il più grande centro d'accoglienza per richiedenti asilo d'Europa. Migranti e processi che hanno portato alla ribalta i nomi della sindaca Anna Aloisi e del sottosegretario all'Agricoltura di Bronte, Giuseppe Castiglione. Impegnati ormai da tempo a doversi difendere dalle accuse della procura di Catania per i presunti affari che si sarebbero celati dietro il centro. Nel Comune il primo partito è il Movimento 5 stelle. Popolari e autonomisti, come lista, raccoglie 206 voti mentre Alternativa Popolare è la seconda compagine con 280 voti. Numeri che, a volere vedere il bicchiere mezzo pieno, sono una piccola consolazione che però non basta a evitare il flop degli alfaniani. Infine Vizzini e Scordia. In entrambi i paesi prevalgono i pentastellati ma c'è da segnalare il risultato di Fratelli d'Italia: a Scordia raccoglie poco più del 15 per cento