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Foto di: Le pulci di città

Etsy in città, dall'e-commerce ai cari vecchi mercatini
«Online si vende tanto, ma emergere è più complicato»

Giorgia Lodato

Costume e società – Gli artigiani del marketplace globale sbarcano dal web a sei città italiane, fra cui Catania. Una vera fiera natalizia sarà aperta da domani al 3 dicembre, per celebrare creatività e compravendita locale. «Internet funziona, ma occorre coltivare i rapporti diretti con i clienti», spiega l’artigiana Olga Scaglione 

Dal negozio online al mercatino natalizio con stand e luci colorate il passo è breve. Se è vero che viviamo nell’era del black friday e della compravendita su internet, c’è chi ancora punta sul contatto con i possibili oggetti da acquistare. È il caso dei prodotti vintage e delle creazioni uniche realizzate a mano degli oltre trenta artigiani del marketplace globale Etsy, che da domani sbarcano al cortile dei Minoriti. Fino al 3 dicembre si terrà lì la prima edizione di Etsy Made in Italy Catania.

«L'iniziativa è organizzata dalla community di venditori Etsy per celebrare la creatività e supportare la compravendita locale», spiega a MeridioNews l’artigiana catanese Olga Scaglione, a capo del team Etsy Made in Italy Catania, che due anni fa insieme a Brigida De Klerck, catanese di origini olandesi, ha fondato l’associazione di artigiani Le pulci di città. «Mi sono messa in contatto con il portale americano di e-commerce Etsy che, a differenza di altre piattaforme, riunisce esclusivamente artigiani provenienti da tutto il mondo - spiega Scaglione - Hanno deciso di investire in Europa e in Italia e sposorizzano l’appuntamento che si terrà contemporaneamente a Catania, Pescara, Brescia, L’Aquila, Firenze e Como»

Tutto è nato da una candidatura inoltrata via web«Ho letto l’invito a mandare una proposta su location e servizi aggiuntivi - aggiunge l'artigiana - Hanno accettato e da giugno sono in fermento per organizzare tutto nei minimi dettagli». Si parte dai workshop gratuiti per i visitatori. Dalla ceramica dedicato ai più piccoli, a cura di Agata Taormina, a quello sui gessetti profumati tenuto da Simona Saraceno del gruppo I Sarracini, fino al momento in cui verranno realizzati i folletti di Natale.

«Il pubblico potrà toccare con mano gioielli, vestiti, accessori, prodotti per la casa, cornetti in terracotta e tanti altri oggetti home made realizzati da artisti, collezionisti e artigiani selezionati su tutto il territorio catanese», sottolinea Olga. Nella vita si occupa di formazione in una nota azienda di telefonia ma da sempre, per hobby, recupera piatti di porcellana inglese sbeccati o rovinati dal tempo, ritagliandoli e ricavando gioielli della linea Cocci di piatti. «Sono tanti gli artigiani siciliani che hanno si scommettono sulla piattaforma online e sull’e-commerce, raggiungendo così milioni di utenti stranieri, soprattutto americani e inglesi», aggiunge poi Scaglione. 

Il contatto diretto, però, non può essere accantonato facilmente. «Quando sei in strada è fondamentale il rapporto che si crea con il cliente. Se sei una persona estroversa e con uno spiccato lato artistico che sfrutti anche nella decorazione della tua postazione le vendite vanno bene, perché le persone si avvicinano per curiosità e con una battuta magari si riesce a concludere l’affare».

Online, invece, è tutta un’altra storia. «È molto più difficile spiccare, perché se è vero che ci sono milioni di utenti che comprano, è anche vero che ci sono milioni di artigiani che propongono le loro creazioni. Una categoria come la mia - cioè accessori e gioielli - è molto affollata e per essere visibile bisogna avere delle caratteristiche ben precise».

Cioè? Di sicuro la conoscenza della lingua inglese e di nozioni forti sul funzionamento della seo, non tanto per posizionarsi fra i primi risultati dei motori di ricerca, ma soprattutto per le ricerche interne sul portale. Sono importanti, poi, le parole chiave da utilizzare e come cambiarle in base al periodo dell’anno, il rapporto con i social network - da cui proviene gran parte dei clienti - e un certo talento con le fotografie. «Su internet si vende di più anche se è più difficile emergere - tira le somme così Olga Scaglione - ma vale la pena uscire dalla realtà virtuale per stabilire un contatto diretto con le persone, per capire anche perché un potenziale cliente non compra».