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Rifiuti, le mani della mafia sui Comuni etnei
Sequestri per 30 milioni, arrestati funzionari

Redazione

Cronaca – Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena. Sono i tre centri catanesi sui quali, secondo la Dia di Catania, si è allungata l'ombra di clan Cappello e Laudani nella gestione della spazzatura. In manette poco meno di venti persone, tra imprenditori, funzionari amministrativi e vertici delle cosche. Guarda il video

Trecastagni, Misterbianco, Aci Catena. Sono questi i Comuni sui quali, secondo la Dia di Catania, si sarebbe allungata l'ombra della mafia nella gestione della raccolta dei rifiuti. L'operazione Gorgòni - come i mostri della mitologia greca - è scattata all'alba di questa mattina e impiega oltre 150 uomini della direzione investigativa antimafia etnea, assieme a quelle di Palermo, Reggio Calabria, Caltanissetta, Roma e Messina

A essere coinvolti sono imprenditori, funzionari amministrativi ed elementi di vertice dei clan Cappello e Laudani. Per un totale di quasi venti persone. Oltre che sui tre Comuni già citati, le cosche allungherebbero la loro ombra anche in altre zone della Sicilia orientale. Con società - sequestrate oggi - per un valore complessivo di 30 milioni di euro

Raffaele Scalia

Domenico Sgarlato

Davide Scuderi

Luca Santoro

Fabio Santoro

Angelo Piana

Vincenzo Pasapiero

Lucio Pappalardo

Alessandro Mauceri

Vincenzo Guglielmino

Giuseppe Grasso

Pietro Garozzo

Salvo Cutuli

Salvatore Carambia

Gabriele Astuto

Rodolfo Briganti