Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

La tradizione dei «ceppi» accesi a Natale
I fuochi in piazza che uniscono le comunità

In diversi Comuni della provincia di Catania lo «zucco» serve a portare in piazza decine di cittadini. La leggenda vuole che sia un modo per tenere al caldo Gesù bambino nella mangiatoia, e nella benedizione dei preti l'augurio è che riscaldino i cuori dei presenti. Guarda le foto

Giordano Pennisi

Acireale, Zafferana, Giarre, Milo... In diversi Comuni della provincia di Catania lo «zucco» è tradizione. Si bruciano grossi ceppi di legna nelle piazze di fronte alle chiese, la sera del 24 dicembre. Un appuntamento al quale non si può mancare. Ogni paesino fissa un orario: nel tardo pomeriggio o la sera, si accende il fuoco alla presenza delle massime cariche istituzionali. Ma solo dopo la benedizione del prete.

Dopo poco dall'accensione la gente comincia a diminuire: si è fatta l'ora di cena e tutti vanno a consumare il pasto della Vigilia con i propri cari. Nei Comuni più piccoli può capitare che il fuoco venga lasciato da solo, mentre le decorazioni e le luci di Natale contribuiscono a creare un'atmosfera quasi surreale. Dopo cena, sono tutti di nuovo in piazza: il ceppo è nel bel mezzo della sua combustione, le fiamme sono alte.

«Perché siete venuti a vedere il ceppo?», chiediamo ai presenti. «È tradizione», risponde la maggior parte di loro. Una coppia porta per la prima volta il figlio, prima di tornare al Nord per lavoro. Chi, invece, è nato fuori dalla Sicilia osserva la scena per la prima volta. Un signore, vicino al fuoco, dà l'idea di conoscere bene la pratica: gira tutti quelli della zona, spiega. Di solito va anche a Giarre, ma quest'anno gli è giunta voce che sia quasi spento e non ci sia molto da vedere. Forse salta.

Lui è arrivato da solo, ma non è l'unico. Dice che quando va al ceppo non incontra unicamente persone che conosce, ma ne scopre di nuove. Ai bambini si racconta che lo zucco serva a riscaldare Gesù bambino, e il prete durante la benedizione auspica che il fuoco possa aiutare a riscaldare anche i cuori dei presenti. 

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Il processo Iblis tra mafia, politica e impenditoria

La cronaca di tutte le udienze, gli approfondimenti e gli stralci dal troncone principale con il rito ordinario del procedimento sulle collusioni politico-affaristico-mafiose nel Catanese

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Elezioni comunali 2018 in Sicilia

Il 10 giugno 2018 si è votato in 132 Comuni in tutta l'Isola per eleggere nuovi sindaci e consigli comunali. Il percorso di avvicinamento e il nuovo volto delle amministrazioni. Speciali amministrative 2018

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×