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Foto di Enrico Strocchi

Comune, Gianluca Emmi nuovo capo di gabinetto
Avvicendamento al vertice dello staff del sindaco

Marco Militello

Politica – Era il vice di Beppe Spampinato, dimessosi a novembre dopo una serie di contrasti con il primo cittadino Enzo Bianco rimasti tra le nebbie dei sussurri di palazzo. Il 49enne funzionario amministrativo rimarrà in carica fino al 28 febbraio, ma il suo contratto potrebbe essere prorogato fino al termine della sindacatura, ormai agli sgoccioli

Il nuovo capo di gabinetto di Palazzo degli Elefanti è il 49enne Gianluca Emmi, già vice dell'uscente Beppe Spampinato. Il sindaco Enzo Bianco gli ha affidato l'incarico lo scorso 30 dicembre. Il suo contratto di lavoro, a tempo pieno, scadrà il prossimo 28 febbraio, ma è rinnovabile fino alla fine del mandato del primo cittadino. Che comunque è agli sgoccioli. L'indicazione di Bianco chiude una fase di tensione carsica che era sfociata, lo scorso 14 novembre, nelle dimissioni dello stesso Beppe Spampinato, ex assessore regionale. Ufficialmente per ragioni di salute. 

In realtà, secondo indiscrezioni mai smentite, il rapporto tra il primo cittadino e l'ex capo dello staff si sarebbe logorato progressivamente. Fino all'approvazione della macrostruttura comunale, uno schema organico che definisce i ruoli e le competenze dei dirigenti. Un passaggio da cui Spampinato sarebbe uscito indebolito, poiché spogliato da ogni responsabilità che non riguardasse la gestione dello staff di Bianco. 

Addirittura, in piena campagna elettorale per le Regionali, i due sarebbero giunti ai ferri corti anche per via del fatto che il consigliere comunale di Sicilia Futura Agatino Lanzafame aveva allestito il proprio comitato elettorale in uno stabile, in via Gabriele D'Annunzio 31, che in passato aveva ospitato la segreteria politica di Spampinato. Sintomo, secondo alcuni, di un lento avvicinamento dell'ex capo dello staff al movimento-partito di Totò Cardinale, una posizione forse non compatibile, almeno sul piano politico, con la figura di scudiero di un sindaco Pd. Una versione che però nessuno confermò ufficialmente.