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Comunali 2018, il passo a due Pellegrino-Pogliese
Il consigliere: «Lasciare Forza Italia? Può essere»

Il balletto del centrodestra per le prossime elezioni amministrative catalizza l'attenzione. Anche per via dell'annunciata candidatura del controverso consigliere comunale uscente Riccardo Pellegrino che, tra un endorsement e l'altro all'eurodeputato Salvo Pogliese, ventila l'ipotesi di una lista civica lontana dal partito che lo ha accolto finora

Luisa Santangelo

Il balletto del centrodestra per le elezioni comunali a Catania sembra essere diventato un passo a due. E gli étoile non potrebbero essere tra loro più diversi: il consigliere comunale uscente Riccardo Pellegrino e l'eurodeputato Salvo Pogliese, entrambi di Forza Italia, ma due curriculum che da spartire, a parte la militanza politica, hanno ben poco. Il primo, Pellegrino, ha annunciato la sua candidatura a primo cittadino su Facebook, a sorpresa, anticipando una conferenza stampa che dovrebbe avvenire entro fine mese, con tanto di presentazione del logo. Il secondo, Pogliese, è il nome che spunta sempre ma che non cede mai. E che stavolta, tirato per la giacchetta da molti, dice cauto a MeridioNews: «Scioglierò le riserve entro le prossime due settimane».

Il valzer tra i due politici cittadini è cominciato un paio di settimane fa. Il controverso Riccardo Pellegrino - ex candidato all'Assemblea regionale siciliana e bollato come impresentabile durante tutta la campagna elettorale per Palazzo dei Normanni, condotta nonostante l'aperto disappunto del presidente della Regione Nello Musumeci che invocava liste impeccabili -, ancora una volta tramite Facebook, aveva dichiarato di volere correre come primo cittadino di Catania, per sfidare l'attuale sindaco Enzo Bianco. Una discesa in campo che, per il consigliere, era quasi una chiamata mistica. «Esplodiamo in un gioioso fervore, in una sana coscienza elettorale», scriveva il 30 gennaio Pellegrino. Aggiungendo, però, che sarebbe stato disposto a fare un passo indietro solo nel caso in cui il centrodestra avesse designato Salvo Pogliese come candidato.

Da allora, un silenzio social rotto solo questa mattina. Per sancire un passo indietro rispetto a quanto detto in precedenza. Non il suo ritiro dalla competizione elettorale, bensì la scelta di correre ugualmente: sia che Pogliese scelga di tentare la strada per Palazzo degli Elefanti, sia che non lo faccia. Questo significa che uscirà da Forza Italia? «A voi arriverà presto la raccomandata dei miei avvocati», risponde Pellegrino alla telefonata di MeridioNews. Annunciando querele e cause di risarcimento contro la stampa, rea di avere parlato delle vicende giudiziarie che riguardano suo fratello, Gaetano, imputato nel processo Ippocampo e accusato di essere uno degli uomini di fiducia del boss Nuccio Mazzei. Dopo avere parlato delle future azioni legali, però, Pellegrino alla domanda risponde: «Io Forza Italia non la lascio. Ho sempre detto che se il candidato non sarà Pogliese io farò la mia scelta e presenterò una mia lista». Una contraddizione rispetto a quanto dichiarato poche ore prima sui social: «Quello che maggiormente tenevo comunicarvi è che in ogni caso, sia che Pogliese si candidi sia che non lo faccia, il sottoscritto Pellegrino Riccardo si candiderà alla posizione di primo cittadino di Catania».

E quindi? A quale delle due versioni credere? «Io sono scollegato da qualunque gioco di potere - continua Pellegrino - Io ancora Pogliese non l'ho visto e non l'ho sentito. Ma non possiamo aspettare tempi biblici per il candidato sindaco della città di Catania». Per questo motivo, annuncia il consigliere, «possibilmente lascerò Forza Italia. Sto valutando questa opzione». Ma perché Pellegrino vuole candidarsi a sindaco? «Ho la forza e il coraggio, ne ho discusso a lungo coi miei elettori. Voglio metterci la faccia, come ho fatto per le regionali, voglio continuare a dimostrare ai catanesi la mia estraneità ai fatti. Le elezioni amministrative, lo sa benissimo, si vincono nei quartieri popolari». E lui nei quartieri ha il suo cuore. «Sì». 

«L'endorsement nei miei confronti non viene solo da Pellegrino. Sono tutti i partiti del centrodestra che me l'hanno chiesto, formalmente e informalmente», precisa Salvo Pogliese, temporaneamente di base in Sicilia, prima di tornare a Bruxelles la prossima settimana. «Il mio mandato è lì, come mi è stato richiesto dal voto di 61mila persone - continua l'eurodeputato - Da qui a breve scioglierò le mie riserve su Catania, diciamo in due settimane al massimo. Ci sto pensando seriamente». La risposta, quindi, arriverà a ridosso delle elezioni politiche. O subito dopo. Momento dopo il quale nel capoluogo etneo partirà la campagna elettorale vera e propria. «Ci deve essere una valutazione di carattere personale - prosegue Pogliese - Per chi, come me, ha un forte radicamento territoriale... Credo che sia un'aspirazione legittima fare il sindaco di Catania, no?».

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