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Elezioni Belpasso, il candidato tra FI e Sammartino
Caputo: «Amministrare non è una partita a carte»

Nella coalizione vicina al sindaco che non si ricandida il nome attorno al quale sembrano ruotare tutti gli equilibri è quello di Daniele Motta. La partita delle prossime comunali, però, dipende anche dai rapporti tra i due uomini forti belpassesi: il primo cittadino Carlo Caputo e il deputato regionale di Forza Italia Alfio Papale

Francesco Vasta

Resta magmatico il quadro politico a Belpasso in vista delle Amministrative. C'è però una certezza intorno a cui tutti gli equilibri paiono ruotare: la coalizione di Daniele Motta, il candidato sindaco designato dalla maggioranza del sindaco uscente Carlo Caputo. Il primo cittadino si era ritirato a dicembre dalla partita del secondo mandato, lasciando lo scettro al consigliere ex dei Popolari, individuato dalla coalizione dopo lunghe trattative intorno ai nomi inizialmente più accreditati di Tony Di Mauro e Salvo Licandri. Proprio Licandri aveva chiuso le porte, parlando a MeridioNews, all'ipotesi di un accordo fra la coalizione di centristi ed ex autonomisti riuniti nel 2013 da Caputo, e il centrodestra del deputato regionale di Forza Italia Alfio Papale, che del sindaco è nemico giurato. 

L'idea di un compromesso fra le parti viaggia sui binari del rapporto tra il forzista e il deputato di Diventerà bellissima Giuseppe Zitelli, sostenuto da Caputo ma anche collega di Papale in maggioranza all'Ars. La strada però resta in salita, sia perché fra il sindaco e Papale continuano le schermaglie dialettiche, sia perché Daniele Motta è tutt'altro che un candidato buttato lì. «Non stiamo scherzando, Motta non è un nome a casaccio e rappresenta la giusta sintesi per il nostro gruppo - dice Zitelli a MeridioNews - con Papale facciamo battaglie comuni nel centrodestra, per questo non chiudiamo le porte». Dunque ok al dialogo ma alle condizioni della maggioranza, pare dire Zitelli, e ciò rende di fatto quasi superfluo discutere sui tre nomi che Papale aveva lanciato come possibili candidati sindaco graditi per il centrodestra: Gregorio Guzzetta, Pippo Vasta e Nino Rapisarda

La linea la conferma il sindaco Caputo: «Papale fa il solito volpone e cala il tris di nomi, solo perché non vuole scegliere fra loro e non intende scontentare nessuno», commenta a MeridioNews. Fosse per il primo cittadino di Belpasso, non si farebbe alcuna intesa: «Licandri ha ragione quando dice che eventualmente l'accordo andava fatto prima, e non a ridosso delle elezioni, anche perché da Papale ci separa tutto. Parlare di nomi senza pensare ai programmi è assurdo, non siamo ad una partita a carte - attacca ancora Caputo - la città va amministrata, occorre un progetto condiviso e la scelta di uomini pronti a spendersi».

Senza coalizione allargata a Forza Italia, Guzzetta diventerebbe allora il favorito per la nomination del centrodestra ristretto. Un'altra ipotesi, al momento confinata su contatti più che sotterranei, vedrebbe poi convergere Pd e l'area di Papale su un terzo nome buono per tutti: il sindacalista della Cisl Nunzio Turrisi. Le inquietudini di centrodestra e caputiani, dunque, si riverberano a sinistraDove un candidato, in teoria, ci sarebbe già: Nunzio Distefano, coordinatore del locale Pd vicino al deputato Anthony Barbagallo. Ma ad accogliere a Belpasso un altro deputato Pd, il re delle preferenze Luca Sammartino, è stato anche Salvo Licandri, pilastro della coalizione di Daniele Motta. Il candidato sindaco era presente a quell'incontro organizzato in vista delle Politiche, così come è comparso ad un'iniziativa del centrodestra, sponsorizzata da Zitelli, con Giovanni Pistorio e Raffaele Stancanelli. Sammartino ha fatto visita anche al Pd di Distefano, affiancato dal compagno-rivale di partito Barbagallo.

Movimenti a geometrie variabili che innescano così nuovi  rumors: altri pezzi di centrosinistra potrebbero in realtà guardare più a Motta che al simbolo dem. Come, per esempio, il renziano Giuseppe Aiello, ex consigliere balzato alle cronache per aver pagato l'iscrizione al Pd di 111 persone. Aiello, precisa lui stesso, era componente della commissione provinciale per il tesseramento del Pd e rilevava i tesseramenti in tutti i Comuni, per poi trasferire le somme, tramite bonifico, alla tesoreria provinciale. Una quinta lista pro-Motta, patrocinata da Sammartino, potrebbe accogliere i nuovi apporti da sinistra, da Aiello appunto alla consigliera d'opposizione Aurora Lipera, nel 2013 schierata con il candidato Luciano Mirone. «Da Sammartino sto ben lontano, sono nel centrodestra e sostengo Stancanelli», commenta il sindaco Caputo. Che poi però aggiunge sibillino: «Il candidato non sono io, ma Motta, sceglie lui cosa fare». 

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