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Catania, la Juve Stabia ostacolo a cinque stelle
«Condizione psico-fisica notevole, stiamo bene»

Durante il consueto appuntamento settimanale con la stampa il mister rossazzurro Cristiano Lucarelli loda il grande recupero dei suoi, ribadendo però la difficoltà dell'incontro di lunedì sera: «Quella campana è una squadra forte. Hanno vinto a Lecce, servirà che noi manteniamo l'equilibrio conquistato»

Giorgio Tosto

Grande fiducia nei propri mezzi, ma anche consapevolezza che serviranno equilibrio e maturità per venire a capo dell'ostacolo Juve Stabia: questi i concetti espressi dall'allenatore rossazzurro ieri pomeriggio davanti ai giornalisti accorsi a Torre del Grifo. I campani (quinti in classifica) sono secondo Cristiano Lucarelli «una squadra forte che, dopo un girone d'andata un po' in sofferenza, ha trovato la quadratura grazie anche ad acquisti invernali importanti e murati. Guai a sottovalutarli - precisa il tecnico livornese - facendoci prendere dall'euforia: dobbiamo continuare con l'equilibrio mentale dimostrato nell'ultimo periodo». Riguardo alle caratteristiche avversarie: «Sono squadra di grande gamba, sia sugli esterni sia in mezzo al campo e nei tre davanti. Hanno giocatori - ribadisce l'allenatore etneo - dotati di grande esplosività: difendono molto bassi e corti in 30 metri, cercando di lavorare sulle traiettorie degli avversari per poi ripartire a mille all'ora, quando riconquistano palla. Hanno individualità notevoli davanti e nel mezzo, con Nava e Crialesi che sono due esterni bravi a spingere».

La Juve Stabia sarà dunque «uno di quegli ostacoli a cinque stelle che ci aspettano di qui alla fine del campionato», per riprendere proprio le parole dette ieri dal mister. La ricetta per battere le Vespe campane è quella di sempre, chiara: «Servirà grande voglia e volontà di ottenere il risultato - precisa Lucarelli - e la massima partecipazione da parte di tutti i calciatori nel voler attaccare e difendere tutti assieme, cercando di mantenere la squadra in 30 metri non sottovalutando nessuna situazione. Non dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento - puntualizza il tecnico - cercando di rimanere noi stessi».

Proprio dall'ormai famosa disfatta in terra pugliese prende il via la riflessione di Lucarelli sul campionato dei suoi e sul momento attraversato dalle due avversarie per la promozione in B. «Il Catania dispone di una rosa di calciatori maturi. Abbiamo avuto bravura nel rialzarci a ogni inciampo: adesso siamo pronti - continua il mister - siamo stati dietro tutto l'anno e crediamo di sapere bene ciò che è necessario fare per completare questo percorso, iniziato da molto lontano. Abbiamo rimesso in piedi un campionato che sembrava perso: siamo al rush finale in una condizione fisica e mentale notevole. Lecce e Trapani - prosegue Lucarelli - potranno vincere le loro partite, ma a noi non cambia nulla: sappiamo bene, infatti, che vincendo tutte le cinque rimanenti partite si materializzerebbe la certezza di andare direttamente in B: saranno gli altri a preoccuparsi di noi, adesso».

Le ultime riflessioni riguardano la condizione della squadra, con Fornito rientrato finalmente in gruppo: «Per lui - aggiunge Lucarelli - vale lo stesso discorso di Russotto. Sarà tra i convocati, ma per vederlo in campo al massimo della forma passerà del tempo, bisogna avere pazienza». Un Russotto che, visto lo stato di grazia degli undici che hanno iniziato le ultime due partite, partirà probabilmente dalla panchina anche lunedì sera: «La squadra ha trovato un suo modo di essere, oggi diventa difficile variare assetto, salvo infortuni e acciacchi. Chi è entrato dalla panchina, anche a Catanzaro, ha fatto bene. È questa la cosa bella del Catania: ho la possibilità di tener fuori gente che giocherebbe anche in B».

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