Comunali ’18, la sinistra si compatta su Notarbartolo L’ipotesi candidato sindaco che convince Claudio Fava

Alla fine è servito l’intervento di Claudio Fava. Il leader di Cento passi per la Sicilia ha convocato una riunione ieri pomeriggio: se l’appoggio a Emiliano Abramo non piaceva a una larga parte della sinistra catanese, serviva un nome alternativo. Cioè Niccolò Notarbartolo. Consigliere comunale e fermo oppositore del sindaco Enzo Bianco, ex area di Giuseppe Berretta nel Partito democratico, poi transitato al gruppo misto in aperta contrapposizione con le decisioni dem all’ombra dell’Etna. La rottura si era consumata già per le elezioni Regionali, quando Notarbartolo – invece di sposare la candidatura di Fabrizio Micari – aveva aderito a quella di Fava, che adesso è il suo principale sponsor.

Quello che è successo è relativamente semplice: la candidatura civica di Abramo non ha mai convinto fino in fondo le anime della sinistra catanese, che si erano defilate. In attesa di riunirsi attorno a Fava, per decidere con lui il da farsi. La decisione, in realtà, non sarebbe ancora del tutto presa. Ma a mancare sarebbe solo un’ufficialità ormai data per certa dai più. Giovedì sera, in via Umberto, a un appuntamento riservato ai fondatori di Cento passi per la Sicilia Fava ha calato l’asso: «Con Notarbartolo si può parlare».

Attorno a quel nome, il consenso sembrerebbe essere stato quasi immediato. Unico dubbio, il sostegno del consigliere comunale al progetto È Catania di Emiliano Abramo. Come conciliare Abramo con una sinistra che non lo vuole? L’idea non sarebbe proprio quella di un ticket ma di qualcosa che ci somiglia. Una opzione della quale con Abramo pare che ancora non si sia parlato. Con una candidatura presentata con largo anticipo, e il conseguente investimento – di energie ed economico – tirarsi indietro potrebbe essere complicato. Ma questo è un ragionamento ancora di là da venire, anche data la freschissima convergenza su Notarbartolo.

Il passato del consigliere comunale, comunque, alla sinistra – tra cui Catania bene comune – piace senza riserve. Al di là della passata appartenenza al Partito democratico – rotta prima delle politiche – ci sono i temi portati avanti in Consiglio comunale. Dalle analisi sul bilancio al tema della gestione della spazzatura, passando per le interrogazioni sulla cartellonistica pubblicitaria. Tutti temi sui quali Notarbartolo ha costruito la sua esperienza consiliare e che gli sono valsi, spesso, il ruolo di spina nel fianco dell’attuale sindaco Enzo Bianco.


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