Zafferana, scattano le manette per due imprenditori
Accusati di sfruttamento del lavoro nelle campagne

Redazione

Cronaca – Quattro operai di nazionalità rumena, al servizio dei due nel Calatino, erano costretti a lavorare per 13 ore al giorno per soli 20 euro. Le indagini sono state condotte dal nucleo ispettorato del lavoro di Catania in collaborazione con i carabinieri di Caltagirone. Gli operai vivevano in un alloggio fatiscente

Sono stati arrestati, nei pressi di Zafferana Etnea, due imprenditori nel corso di una operazione dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Catania, coordinati da Domenico Amich, con la collaborazione dei militari di Caltagirone. Entrambi ritenuti responsabili di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro in assenza di sicurezza e impiego di manodopera in nero.

La scoperta è avvenuta, secondo quanto riferito dai militari, grazie all’ispezione in un’ impresa attiva del settore allevamento in contrada Sigona Grande, tra Caltagirone e Lentini, dove erano impiegati quattro operai di nazionalità rumena, sfruttati in totale assenza di misure di sicurezza, ed alloggiati in un luogo non dignitoso. Accertato anche che ognuno di loro guadagnava soli 20 euro al giorno per ben 13 ore di lavoro, senza usufruire di riposo settimanale e ferie annuali, senza essere mai stati sottoposti a sorveglianza sanitaria, formazione ed informazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Nel complesso, oltre alle violazioni penale, l’operazione ha consentito di contestare ai datori di lavoro sanzioni amministrative pari a 18mila euro e premi assicurativi omessi e assistenziali per circa 12mila euro