Foto di: Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catania

Ospedale Vittorio Emanuele, individuati aggressori
Pugni e insulti ai medici durante un codice rosso

Redazione

Cronaca – I fatti risalgono al 15 marzo scorso, quando due uomini hanno picchiato i camici bianchi in servizio al Pronto soccorso del nosocomio di via Plebiscito. Ai domiciliari è finito Cristoforo Fuselli, mentre il fratello dovrà presentarsi alla polizia giudiziaria. Sono accusati di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Guarda il video

Un codice rosso e la sala visite che si trasforma in un ring con i medici che vengono presi a pugni e insultati. Il palcoscenico è ancora una volta l'ospedale Vittorio Emanuele di via Plebiscito ma gli aggressori sono stati individuati dai carabinieri di piazza Dante. I fatti risalgono al 15 marzo scorso quando, alle 14 circa, alcuni camici bianchi erano stati chiamati d'urgenza al Pronto soccorso. Il paziente, arrivato privo di sensi sopra una sedia a rotelle spinta dai parenti, probabilmente era stato vittima di un'incidente stradale. Stando alla ricostruzione delle forze dell'ordine la situazione sarebbe degenerata in pochi minuti con i familiari che hanno invaso la sala visite.

Quando i medici hanno chiesto di sgomberare la stanza uno degli indagati, spalleggiato dal fratello, avrebbe iniziato a insultare una dottoressa, cercando pure di colpirla in faccia. È andata peggio a un collega, intervenuto per placare gli animi. Il professionista rincorso dagli aggressori ha cercato riparo in una stanza dell'unità operativa ma è stato raggiunto, bloccato e pestato. Dopo la denuncia delle vittime i carabinieri hanno ricostruito la vicenda, individuando gli aggressori grazie ad alcuni testimoni e alle riprese delle telecamere di sorveglianza.

Ai domiciliari è finito Cristoforo Fuselli, classe 1979, mentre il fratello, classe 1984, è stato sottoposto all'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. I due devono rispondere violenza, resistenza a pubblico ufficiale nonché lesioni personali.