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Wind Jet tratta con i sindacati
Filt Cgil: «Garantisce che non chiuderà»

Agata Pasqualino

Cronaca – Positivo il bilancio dell’incontro di ieri tra la compagnia aerea catanese e la Filt Cgil. L’azienda si è impegnata a pagare lo stipendio di novembre ai dipendenti a partire da oggi e a iniziare la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo dei lavoratori, scaduto da più di un anno. Anche per l’esercizio 2011 chiuderà in perdita, ma ha smentito le voci di un’imminente chiusura con la promessa di un’eventuale ricapitalizzazione

«La Wind Jet ci ha rassicurato sul suo futuro e abbiamo raggiunto un accordo quadro sul rinnovo del contratto dei lavoratori che porteremo avanti nei prossimi mesi». Carmelo De Caudo, segretario provinciale della Filt Cgil (Federazione italiana lavoratori trasporti della Confederazione generale italiana del lavoro) è soddisfatto dell’esito dell’incontro di ieri pomeriggio con la compagnia aerea catanese, giunto dopo l’avvio lo scorso dicembre della prima fase della procedura di raffreddamento e conciliazione.  Sul tavolo della contrattazione il ritardato pagamento di stipendi e Tfr e il mancato adeguamento del contratto collettivo del personale navigante, scaduto da più di un anno.

Per quanto riguarda gli stipendi arretrati, l’azienda si è impegnata con il sindacato a pagare la mensilità di novembre a partire da oggi. Per l’adeguamento del contratto i tempi saranno certamente più lunghi. «Wind Jet non ha un vero e proprio contratto collettivo unico per i lavoratori – spiega De Caudo – I piloti ne firmano uno individuale diverso da quello degli assistenti di volo, e quello del personale di terra è sottoscritto con un sindacato autonomo. Il nostro obiettivo – aggiunge – è di far rientrare tutti i dipendenti della compagnia all’interno del contratto collettivo di categoria». E per entrare nel merito del rinnovo contrattuale è già stato fissato un altro incontro per il prossimo 18 gennaio.

Ma non tutte le notizie sono buone. Le difficoltà in cui versa la società aerea catanese sono state confermate. Anche quest’anno il bilancio chiuderà in perdita. L’azienda ha però rassicurato il sindacato sul proprio futuro, ribadendo che in caso di necessità si procederà a una ricapitalizzazione. Aumento di capitale di cui si parla già da tempo. «La causa del ritardo nei pagamenti degli stipendi è stata attribuita alle difficoltà economiche legate al rincaro del costo del carburante – racconta il sindacalista – L’azienda, che paga lo scotto dell’aumento del petrolio, non è Cai – Compagnia aerea italiana nata nel 2009 dalla crisi Alitalia, ndr – e se non paga, non vola».

Il 2011 è stato per Wind Jet un anno nero sotto l’aspetto delle uscite, ma positivo per quanto riguarda il numero di passeggeri.  Su questi numeri e sui piani futuri della compagnia si dovrà lavorare durante il corso della trattativa con i sindacati per la tutela dei lavorati. Al sindacato non sono stati ancora consegnati né il bilancio aggiornato né il piano industriale della società. «Sono tutti documenti di cui si avrà bisogno nel corso della contrattazione appena cominciata», dice il segretario della Filt Cgil che conta più di 100 iscritti tra gli oltre 500 lavoratoti Wind Jet. «Il confronto di ieri è stato positivo – conclude De Caudo – ma dovremo infatti capire con carte alla mano se la società ha veramente intenzione di agire per lavorare su quanto è stato discusso. E lo faremo a partire dal prossimo incontro».

 

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