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Catania al buio per debiti e inefficienze
«A giorni l'annuncio del nuovo appalto»

Interi quartieri di Catania senza luce da mesi e guasti all'illuminazione pubblica si registrano quotidianamente in tutta la città. «Stiamo intervenendo regolarmente per riparare i guasti» assicurano dal consorzio di imprese che cura la manutenzione per il Comune, il cui contratto scade il 30 aprile. «Il nuovo appalto verrà annunciato nei prossimi giorni» dicono intanto dai Lavori pubblici dell'amministrazione etnea

Leandro Perrotta

Sono sempre di più le aree della città di Catania al buio. Eppure dall’associazione temporanea di imprese che, con a capo la Simei di Misterbianco, si occupa della manutenzione dell’illuminazione pubblica per conto del comune di Catania assicurano: «Stiamo regolarmente provvedendo a riparare i guasti secondo l'ordine di chiamata al centralino Enel». Il 30 aprile scadrà la proroga dell'appalto di manutenzione per l'illuminazione pubblica, che verrà affidato a un nuovo consorzio d'imprese. A meno di venti giorni dal passaggio di consegne, la situazione appare però di estrema emergenza.

«Deve essere un elenco molto lungo, visto che la segnalazione sulla via XXXI Maggio al buio l'ho fatta da mesi» commenta però ironico Giuseppe, residente in viale Mario Rapisardi. La trafficata arteria cittadina, che collega i quartieri Nesima e San Leone, non è però l'unica zona nella quale l'intervento non è ancora arrivato. Oltre a Librino e Villaggio Sant'Agata, guasti all'illuminazione sono stati segnalati a Ognina, nella zona tra via Messina e viale Alcide De Gasperi, a Nesima superiore, nella zona compresa tra le vie Sebastiano Catania e Galermo, e persino nel centralissimo piazzale Sanzio. Ultima segnalazione viene da piazza Viceré. «Sono stato via due giorni per Pasqua e al mio ritorno c'era il buio» è il commento di Mirko, residente nel quartiere Barriera - Canalicchio.

Resta sconosciuta però quale sia la priorità di intervento in queste zone. «Non posso fornirle questa informazione, anche perché tra breve non saremo più noi a gestire l'appalto dell'illuminazione pubblica» è la risposta di Gianluca Marletta, ingegnere responsabile del consorzio Ati che cura l'illuminazione pubblica, che poche settimane fa aveva dichiarato la presenza di «Difficoltà nella gestione dell'appalto e ritardi nei pagamenti da parte del Comune, a causa dei continui furti di rame». Si parla di un debito della Simei con l'Enel di 10 milioni di euro, che a sua volta avanzerebbe dal Comune 6 o 7 milioni di euro. A quanto ammonti il debito del Comune nei confronti del consorzio di manutenzione, lo abbiamo chiesto al geometra Francesco Ilacqua, responsabile dell'appalto per l'assessorato lavori pubblici del Comune ma senza esito. Per il nuovo appalto il responsabile sarà l'ingegnere Carlo Davì, che anticipa solo alcuni elementi. «Si tratta di una convenzione Consip (ente del Ministero dell'Economia che si occupa della gestione di appalti per le pubbliche amministrazioni n.d.r), e a giorni daremo l'annuncio tramite l'ufficio stampa del Comune». Sulla situazione attuale Davì ammette di non conoscerla nel dettaglio, e che «Sono previsti una serie di incontri con la Simei per preparare il passaggio di consegne».

Intanto a Librino continuano le proteste dei cittadini: a fine marzo in viale Castagnola gli abitanti di alcune cooperative hanno organizzato una manifestazione per denunciare lo stato dell'illuminazione pubblica. «Abbiamo protestato non solo per la luce, ma anche per lo stato di abbandono del viale» ha dichiarato Sonia Messina del Comitato Librino Attivo, «ma, anche se la Multiservizi ha ripulito le aiuole e mandato degli operai a spazzare le strade - continua Messina - l'illuminazione è rimasta guasta»

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