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Aerei, Wind Jet comprata da Alitalia
Dipendenti divisi tra paura e speranza

Agata Pasqualino

Cronaca, Formazione e lavoro – Il 13 aprile è stato firmato il contratto per l’acquisizione da parte del Gruppo Alitalia della low cost etnea. I dettagli dell’operazione, che si concluderà solo dopo l'autorizzazione da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e il pronunciamento dell'Enac - Ente nazionale per l'aviazione civile, non si conoscono ancora. In attesa restano soprattutto i dipendenti dell’azienda catanese ancora con il contratto collettivo scaduto e alcune mensilità del 2012 non corrisposte

«Non si sa cosa si prospetta per i dipendenti Wind Jet. Non credo ci sarà lo spazio in Alitalia per assorbire tutti. Qualche pezzo si perderà per strada. Ma per avere le idee più chiare si dovrà aspettare il perimetro aziendale da parte della compagnia di bandiera». A dirlo è Carmelo De Caudo, segretario provinciale della Filt Cgil (Federazione italiana lavoratori trasporti della Confederazione generale italiana del lavoro) che a gennaio aveva iniziato le trattative per il rinnovo contrattuale del personale di volo con la compagnia aerea catanese. Trattative che adesso sono state bloccate per via dell’acquisizione della compagnia da parte di Alitalia, firmata il 13 aprile.

«A questo punto ci interessa parlare e rinnovare il contratto con Alitalia», dichiara il sindacato, che era stato informato dell’imminente firma già il 2 aprile scorso. Il segretario e dipendente Alitalia sottolinea però che con la compagnia aerea nazionale non c’è ancora stato «nessun contatto formale». Probabilmente per una convocazione ufficiale si dovrà attendere il buon esito dell’operazione, vincolato all'autorizzazione da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e al pronunciamento dell'Enac – Ente nazionale per l'aviazione civile.

Con l’acquisizione, che era stata annunciata a fine gennaio, Alitalia – spiega in una nota – «mira ad acquisire il know-how specialistico sviluppato da Wind Jet nel settore dei voli a basso costo, completando e arricchendo il proprio portafoglio di prodotti e competenze». E mentre il presidente della low cost etnea Antonino Pulvirenti mostra la sua soddisfazione per un accordo che, a detta sua, «premia la qualità del lavoro svolto e riconosce le competenze e i risultati raggiunti in questi anni», fra il personale c’è molta preoccupazione. «Noi siamo arrivati all’appuntamento con l’integrazione tra le due aziende senza aver avuto rinnovato il contratto e senza sapere ancora nulla di ufficiale – dichiara uno di loro – Non abbiamo idea di quello che succederà. Siamo in balia degli eventi».

La preoccupazioni non sono di certo infondate, visto che oltre a non sapere cosa esattamente si prospetta per l’azienda per cui lavorano, i dipendenti Wind Jet sono ancora in attesa della tredicesima e delle ultime due mensilità maturate nell’anno in corso. «Ci hanno assicurato che entro maggio sarà pagata la tredicesima e che entro giugno si salderanno le restanti spettanze – afferma il segretario Filt-Cgil – Questo perché probabilmente a luglio si partirà già con la New Co di Alitalia».

Ma non tutti si perdono d’animo. «Fino a che non si conosceranno bene i piani non possiamo giudicare – dice un altro lavoratore – Può cambiare tutto o restare pressoché uguale. Abbiamo un contratto a tempo indeterminato e l’azienda non è fallita, quindi un lavoro l’avremo. Siamo in attesa e basta». E il sindacato dal canto suo assicura che farà il possibile per tutelare i posti di lavoro.

[Foto di Massimo Norbiato