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Wind Jet, cassa integrazione per 442
Enac: «Riprotezione voli fino al 3 settembre»

Leandro Perrotta

Cronaca, Formazione e lavoro – Cassa integrazione per 442 dipendenti a tempo indeterminato di Wind Jet. Firmato questa mattina, l'accordo prevede l'80 per cento dello stipendio per 48 mesi, più eventuali tre anni di mobilità. Nel frattempo l'Enac ha comunicato l'elenco dei voli di riprotezione fino al 3 settembre. «Aspettiamo il 24 agosto per sapere chi è interessato a rilevare l'azienda» dichiara intanto la Filt-Cgil. Prevista per sabato 25 un'assemblea nell'aeroporto di Catania

L'ottanta per cento dello stipendio per 48 mensilità, più altri tre anni di mobilità, a partire dal 17 agosto. Questo il contenuto dell'accordo di cassa integrazione firmato pochi minuti fa dai dipendenti Wind Jet, che attendevano con ansia il provvedimento. L'accordo ricalca nei contenuti quanto proposto dall'azienda nel mese di maggio per i 442 lavoratori a tempo indeterminato, dal quale vengono esclusi i lavoratori a tempo determinato della compagnia aerea di Catania.

«Ho appena firmato, sono teoricamente protetta da sette anni di ammortizzatori sociali», ci riferisce un'assistente di volo subito dopo la firma nella sede Wind Jet di Passo Martino, nella zona industriale di Catania. Ha firmato l'accordo in tutta fretta, intorno alle 14 e 30, dopo aver ricevuto la convocazione «all'improvviso, via email, alle 12 e 30». Per i suoi colleghi del reparto di terra, i tecnici, la convocazione era invece avvenuta questa mattina stessa, in un'operazione che la neo cassintegrata definisce «rapidissima». «In pochi minuti ho firmato una lettera e un modulo standard», dice.

L'accordo consentirà ai lavoratori di arrivare con più serenità alla nuova riunione con il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera prevista per il 24 agosto. In quella data i vertici della compagnia aerea di proprietà del presidente del Catania calcio Antonio Pulvirenti dovranno rivelare l’identità dei soggetti interessati all’azienda e dimostrarne la loro effettiva esistenza.

«Adesso attendiamo il 24 per conoscere quali sono le aziende interessate a Wind Jet», commenta riguardo alla firma Carmelo De Caudo, segretario provinciale Filt-Cgil. Il sindacalista già nel mese di maggio aveva definito la cassa integrazione «un paracadute che dà più garanzie ai lavoratori rispetto alla mobilità in attesa di un accordo con Alitalia». Adesso che l'accordo con la compagnia di bandiera è definitivamente saltato, si augura che alla low cost catanese sia interessata «una compagnia seria - dice - e non una cordata siciliana di imprenditori, che non farebbe altro dopo poco tempo che riproporre la situazione attuale». De Caudo annuncia comunque un'assemblea all'interno dell'aeroporto Vincenzo Bellini di Catania per sabato 25 agosto, e non esclude il proseguimento delle proteste in base a quanto avverrà in questi gironi. «Oltre a noi anche il Ministero tiene costantemente d'occhio la situazione», spiega il sindacalista.

Nel frattempo l'Enac, per voce del presidente Vito Riggio, ha dichiarato nel corso della trasmissione radiofononica Radio Anch'io che «la situazione negli aeroporti è tornata alla normalità dopo meno di 48 ore». L'Enac ha infatti completato l'elenco dei voli sostitutivi di riprotezione per i possessori di biglietti Wind Jet fino al 3 settembre. Si tratta di voli delle compagnie Alitalia, Meridiana e Livingston, e tutti prevedono, secondo quanto riferito dall'Enac in una pagina del proprio sito web, «l'emissione del biglietto sostitutivo dietro il pagamento della tariffa agevolata messa a disposizione nella specifica circostanza». «Si tratta di 50 euro più le tasse non versate da Wind Jet - ha spiegato Riggio - una tariffa che copre a stento i costi». Una soluzione che, secondo quanto dichiarato dal presidente Enac, consentirà anche il rientro a casa di 30 orfani russi, ospiti di famiglie bergamasche e con il visto turistico in scadenza a fine mese. Il loro rientro è previsto per il 30 agosto dall'aeroporto di Orio al Serio a San Pietroburgo proprio su un volo Wind Jet. «Ci stiamo occupando anche della Russia», assicura Riggio.