Muos, rilasciati i due militanti arrestati
Il ministero impugna la revoca della Regione

Claudia Campese

Cronaca – Nonostante l'accordo tra il governo regionale e quello nazionale di sottomettere il destino delle antenne satellitari Usa alle nuove analisi dell'istituto nazionale di Sanità, l'avvocatura di Stato ha impugnato ieri la revoca dell'autorizzazione ai lavori statunitensi a Niscemi disposta dal governatore Rosario Crocetta. Mentre gli attivisti continuano a manifestare, oggi anche a Catania, il giudice calatino ha rilasciato Turi Vaccaro e Nicola Arboscelli, arrestati due giorni fa per aver fatto irruzione alla base militare. Guarda il video

«La novità è che l'avvocatura di Stato ha impugnato, per conto del ministero della Difesa, i provvedimenti di revoca della Regione Sicilia. Si apre così una fase di crisi istituzionale con un braccio di ferro tra il ministero, che sosterrà le ragioni del governo statunitense, e la Regione, a cui tocca invece difendere gli interessi locali». Così l'avvocato Sebastiano Papandrea, consulente No Muos, sintetizza le novità sul fronte legale della battaglia all'impianto di antenne militare statunitense in costruzione a Niscemi. Uno scontro tra il governo regionale e quello nazionale che non illude i manifestanti. «Le carte sono abbondantemente truccate - commenta Alfonso Di Stefano del comitato No Muos Catania - Per questo siamo stati costretti a mettere in atto forme di protesta più dure che finora avevamo evitato». Come l'irruzione nella base Usa di Niscemi che ha portato all'arresto di due militanti, oggi rilasciati. Mentre a Caltagirone si svolgeva l'udienza, a Catania si è tenuta una manifestazione di solidarietà nei loro confronti. Con tanto di bandiera No Muos sventolante sulla statua di Vincenzo Bellini in piazza Stesicoro.

http://youtu.be/BWuDP4qUCAI

Il giudice calatino intorno all'ora di pranzo ha deciso di non convalidare l’arresto di Turi Vaccaro e Nicola Arboscelli, in quanto non sussiste il reato di resistenza alle forze dell'ordine in un primo momento contestata ai due. I manifestanti sono quindi liberi di tornare al presidio. Valutati i video forniti dalla polizia - cinque dvd dei momenti di tensione a Niscemi - il giudice ha ritenuto che le lesioni provocate dai due siano state involontarie. Nella ricostruzione fatta in udienza, prima di entrare nella base Nicola - cadendo e rialzandosi - avrebbe colpito involontariamente allo zigomo il commissario di polizia Presti. Nei loro confronti restano però le accuse di danneggiamento e invasione di area militare che è possibile estinguere con una semplice ammenda.