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No Muos divisi sul corteo di Palermo
Comitati: «Noi fuori, organizza Casa Pound»

Il Coordinamento regionale che si batte contro l'impianto militare di telecomunicazioni Usa ha annunciato che non parteciperà alla manifestazione del 30 novembre organizzata dalla Rete No Muos. «Dietro questa sigla c'è l'estrema destra siciliana e noi siamo antifascisti», denunciano. Il portavoce della Rete, Stefano Di Domenico, ammette la presenza di esponenti di Casa Pound tra gli organizzatori, ma solo a titolo personale. «Noi non abbiamo pregiudizi - spiega - Io antifascista? Lo sono obbligatoriamente in quanto italiano». Ma la spaccatura rischia di disorientare molti semplici attivisti. Guarda il video

Salvo Catalano

Il Coordinamento dei comitati No Muos non parteciperà alla manifestazione di sabato a Palermo organizzata dalla Rete No Muos. Quella che può sembrare una semplice differenza terminologica nasconde una divisione di valori. La linea di demarcazione è l'antifascismo, rivendicato con orgoglio dai comitati. «Dietro la sigla Rete No Muos - denuncia il Coordinamento - ci sono lo Spazio Identitario Atreiu di Palermo e Casa Pound di Palermo, due delle sigle che fanno capo al comitato regionale Terra Nostra che raggruppa alcune organizzazioni di estrema destra siciliane. Questa rete che si definisce apartitica, quindi, ha alla sua base importanti realtà politiche che hanno condizionato e continuano a condizionare il panorama partitico della destra». Accusa rimandata al mittente dalla Rete No Muos che, in una nota pubblicata sulla sua pagina Facebook, parla della necessità di «costituire questo coordinamento per rendere la battaglia contro il Muos realmente di popolo e libera da qualsiasi strumentalizzazione ideologica e partitica messa in atto, purtroppo, da alcuni elementi dei Comitati No Muos che si arrogano il diritto di monopolizzare questa battaglia». «Noi non abbiamo nessun pregiudizio, sono loro che si dividono da noi», aggiunge Stefano Di Domenico, portavoce della Rete.

Fin qui le reciproche accuse, che, tuttavia, rischiano di disorientare le migliaia di persone che, in quest'ultimo anno, hanno partecipato più volte alle manifestazioni contro l'impianto militare di telecomunicazioni Usa. Sulle numerose pagine Facebook che si contrappongono alla realizzazione del Muos il dibattito è acceso. «Le onde elettromagnetiche - scrive Alberto Drago - rischiano di essere dannose per la salute umana e poco importa se le persone siano di destra, di centro o di sinistra, l'elettrosmog invisibile purtroppo non fa sconti né ai democratici, né ai comunisti, né ai fascisti. Credo che le fratture politiche sul problema Muos finiscono con l'indebolire il fronte della lotta democratica che prima di tutto ha interessi sociali, popolari ed ambientali. E non sicuramente politici».

I comitati ribadiscono il carattere antifascista, antimafioso, antirazzista, atiomofobo e antimilitarista del movimento. «A noi invece non piace essere anti - spiega Di Domenico, tra i promotori della manifestazione di giorno 30 - Il punto fondamentale di questa lotta non è la salute, ma la sovranità del popolo siciliano». Casa Pound? «Aderisce come tante altre associazioni, anche di sinistra, ma non ha ruoli organizzativi», sottolinea. Ma poi ammette che a promuovere l'evento, insieme a lui, «c'è un gruppo di amici, alcuni di Casa Pound, ma a titolo personale. Se venisse qualcuno di Rifondazione Comunista - aggiunge - non avremmo problemi, l'importante è non portare bandiere di partito alla manifestazione».

Fabio D'Alessandro, del comitato di Niscemi, ricorda che i membri della Rete No Muos «sono assenti dal territorio e rappresentano forze storicamente favorevoli alla militarizzazione. Non sappiamo nemmeno che faccia hanno». Ma anche su questo punto Di Domenico dissente, sottolineando la loro presenza alla manifestazione di agosto, «nonostante fossimo mal visti in quanto di destra». All'evento di sabato, le sigle di centrodestra e della destra più radicale saranno invece tutte presenti. Rigorosamente senza simboli. «Verranno gruppi che tra di loro non vanno d'accordo - spiega il portavoce della Rete - Fratelli d'italia, Forza italia, Pdl, sicilianisti e Casa Pound. Siamo riusciti ad unire tutti i gruppi sotto un'unica bandiera: quella della difesa della sovranità della Sicilia». E in merito all'antifascismo conclude: «Io non sono fascista, l'Italia è un paese democratico e antifascista, quindi anche io sono obbligatoriamente antifascista».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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