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Tar: «Legittimo l'ampliamento discarica Tiritì»
Non applicabile il principio di autosufficienza

Il Tribunale amministrativo del Lazio ha respinto il ricorso del Codacons e di alcuni cittadini di Motta S. Anastasia e Misterbianco, stabilendo che l'Autorizzazione integrale ambientale è stata rilasciata prima che la Regione imponesse i limiti in tema di distanze delle discariche dai centri abitati. Mentre il principio secondo cui Tiritì deve servire solo territori vicini viene superato da una direttiva dell'assessorato. «Mi chiedo come una circolare possa prevalere su una norma nazionale e comunitaria», sottolinea il legale che ha seguito il procedimento

Salvo Catalano

L'ampliamento della discarica Tiritì di Motta Sant'Anastasia è legittimo. Il Tar del Lazio, a cui il Codacons Sicilia e alcuni residenti di Motta e Misterbianco avevano presentato ricorso, ha dato il via libera alla decisione della Regione. L'allargamento della struttura in contrada Valanghe d'Inverno si può fare e non ci sono vizi di legge nel rilascio dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla ditta Oikos da parte dell'assessorato regionale ai Rifiuti, avvenuto nel marzo del 2009. Un brutto colpo per chi si oppone alla discarica, ma il legale del Comitato che ha curato il procedimento assicura che «ci sono i margini per l'appello». Il ricorso era uno dei tre pendenti davanti alla magistratura, ma era anche l'unico a chiedere l'annullamento del decreto che autorizza il piano. Gli altri due, presentati dalle amministrazioni di Motta e Misterbianco, si oppongono al piano regionale per la gestione dei rifiuti.

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