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Citazioni false, da Wikipedia ai tg nazionali
Il catanese Virgillito: «Un clamore inatteso»

Lo definisce «un esperimento», nato quasi per gioco nel 2009. Eppure le modifiche fatte sull'enciclopedia online dal blogger Daniele Virgillito sono finite suoi maggiori siti d'informazione e televisioni nazionali, colpevoli di non aver «verificato la fonte». Frasi inventante di sana pianta, ma credibili, e rese note dallo stesso su un articolo per l'edizione online di Wired. Dalle critiche piovute in questi giorni l'autore si difende: «Non ho mai cercato questa popolarità»

Leandro Perrotta

«E' iniziato tutto come un gioco, non mi aspettavo questo clamore». Pochi giorni fa Daniele Virgilito, giovane blogger e content manager catanese, ha reso noto un suo esperimento: nel corso di quattro anni ha inserito su Wikipedia citazioni inventate su alcuni personaggi famosi da poco scomparsi. Frasi credibili, totalmente frutto della sua fantasia ma puntualmente riportate dai media. «Si è svelata un po' la superficialità di alcune persone che si occupano di informazione online: è andato in crash il sistema di verifica delle fonti», commenta Virgillito che ha raccontato la vicenda sull'edizione online della nota rivista Wired, con tanto di citazione - reale - di Umberto Eco. Per il noto semiologo «se la notizia ricorre tre volte ci sono buone probabilità che sia vera». I giornali, tra i quali alcuni tg nazionali, hanno ripreso le frasi mai pronunciate, evidentemente «senza fare controlli incrociati. Chi è venuto dopo è stato poi vittima dell'effetto valanga, con centinaia di condivisioni e quotidiani autorevoli che ne assicuravano la veridicità», prova a spiegare a CTzen Virgillito.

L'esperimento è andato avanti per quattro anni, dal maggio del 2009, quando ha modificato la voce sul sacerdote e politico Gianni Baget Bozzo. «A un giovane direi: abbi i valori come bussola della tua nave, e non avere paura di navigare il mondo», è la falsa citazione. A riprenderla è nientemeno che l'allora sindaco di Milano Letizia Moratti, che per ricordare «don Gianni», definì le parole inventate da Virgillito «perle che illuminano e danno un senso anche alla sua morte».

Nel gennaio 2011 muore l'attore Mario Scaccia, e gli attribuisce  questa frase: «Nel palco della vita, siamo tutti figuranti». Al Tg2 prendono la cosa sul serio: Scaccia sarebbe addirittura stato «solito» pronunciarla. Umberto Scapagnini, sindaco di Catania per otto anni, farmacologo di fama e medico di Silvio Berlusconi morto ad aprile dello scorso anno, avrebbe invece detto che «il politico e il medico fanno la stessa cosa, danno soluzioni ai problemi della gente». Alla grande attrice Mariangela Melato fa dire che «recitare è un bisogno, come quello di amare o di andare in bagno». Talmente credibile che D di Repubblica, il tg di La7 e migliaia di altre fonti la riportano senza dubitare.

Virgillito, dopo il clamore al quale si è sottoposto rivelando l'esperimento, si giustifica: «Non volevo mancare di rispetto ai morti», scrive. E men che meno mettere in imbarazzo Wikipedia, argomento per il quale ha ricevuto feroci critiche in Rete. Per lui l'enciclopedia online «è uno strumento eccezionale, tanto che il sistema di moderazione ha superato il test con successo - spiega - Tutte le citazioni sono state rimosse in tempi celeri».

Oltre a quelle riportate dai media, anche effettuato alcune altre modifiche, come quella alla pagina di Marco Pannella, «queste palesemente false, solo per vedere quanto tempo resistevano». E puntuale, dopo l'articolo, è arrivato il ban dell'account sull'enciclopedia online. «Niente da ridire, una decisione giusta», commenta. Un destino ben diverso da quello di Shane Fitzgerald, che da studente di sociologia dell'University College di Dublino modificò la voce del compositore francese Maurice Jarre, «venendo citato da Times e Gurdian, e in generale ricevendo grandi congratulazioni per quel che ha fatto». Una vicenda da cui Virgillito ha preso spunto, poco tempo dopo, «senza nessuna pianificazione, solo un test, una emulazione». E adesso che ha reso nota la vicenda, non si sente orgoglioso. «Lavoro con il web, è vero, ma al 90 per cento con aziende straniere. Non sono mai stato in cerca di tutta questa popolarità. E non mi aspettavo tutte queste critiche», conclude.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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