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Catania calcio, contestazione in aeroporto
Tifosi alla squadra: «Giochi la Primavera»

Il pullman della società era fermo davanti al terminal arrivi di Fontanarossa già alle 18.30. Nello scalo etneo una cinquantina di tifosi, senza sciarpe, ha atteso almeno un'ora prima di poter incrociare il mezzo che riportava a casa squadra e tecnico. Prima un lungo girovagare dei contestatori, grazie a vari tentativi di sviarne l'attenzione. Quindi l'incontro e le richieste: «Non indossate più la maglia rossazzurra». Guarda le foto

Leandro Perrotta

Un gruppo di circa cinquanta tifosi del Catania ha atteso più di un'ora all'aeroporto di Fontanarossa prima di arrivare a un breve contatto con i calciatori. Il pullman della squadra reduce dal pesante 4 a 0 subito a Verona, è stato bloccato per alcuni minuti all'uscita dello scalo, dopo vari tentativi di sviare l'attenzione dei contestatori. L'appuntamento, per i tifosi, era alle 18.30 al terminal arrivi, senza sciarpe e striscioni a vista. Lì, a pochi metri, il pullman vuoto della squadra etnea, attorniato dalle forze dell'ordine a fare da esca: ci vogliono infatti altri 15 minuti perché il mezzo venga portato in un'area non accessibile al pubblico dell'aeroporto, nei pressi della torre di controllo. Qualche momento di sbandamento ma i tifosi non demordono e a piedi si avviano verso l'area sorvegliata. Dalla quale, dopo un'attesa di circa mezz'ora, il pullman va via, vuoto, ritornando nella pista, presumibilmente per recuperare i giocatori.

I tifosi del Catania, in marcia alla ricerca del pullman

Intorno alle 19e30 il pullman va via per una strada secondaria

Il pullman del Catania al terminal arrivi

Il pullman, pochi minuti dopo, viene spostato in un'area non accessibile al pubblico

Sono le sette e mezza quando una parte dei tifosi si disperde. Rimane sul posto solo un ultimo gruppo, che intorno alle otto riesce a fermare il pullman. A giocatori, tecnico e dirigente arrivano chiare due richieste: la prima è l'abbandono della maglia rossazzurra, quella tradizionale a strisce, per manifesta «mancanza di dignità». La seconda, quella di far giocare d'ora in avanti solo i giovani della Primavera. Un'idea forse non così campata per aria, vista l'ottimo esordio del giovane Simone Caruso, unica nota positiva della giornata tremenda dei rossazzurri.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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