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Motta, si insedia il nuovo sindaco Carrà
«Nessun broglio, toglietevelo dalla testa»

«La legalità è stata rispettata». Nel giorno dell'ufficializzazione del risultato della competizione elettorale, il commissario nominato da Tribunale di Catania per vigilare sulle consultazioni mottesi è categorico: non ci sono state irregolarità. E lancia un'accusa velata a «persone che hanno tirato acqua al proprio mulino», facendo pensare immediatamente al trombato Capuana

Carmen Valisano

«Toglietevi dalla testa che ci sono stati brogli». Il presidente dell'ufficio centrale elettorale, Antonio Zarrillo, è categorico: a Motta Sant'Anastasia le elezioni che hanno portato alla vittoria Anastasio Carrà sono regolari. Il funzionario ha nominato alle 12.25 primo cittadino il rappresentante di Articolo 4 e delle due civiche Il sole e Il quadrifoglio che ha ottenuto 1485 preferenze, battendo di tredici voti Daniele Capuana. Proprio da quest'ultimo sono provenute le critiche più sibilline su quelle che sono state chiamate in varie forme irregolarità, brogli, sospetti. «La legalità è stata rispettata», assicura Zarrillo. Che giustifica le anomalie sui verbali come «errori scusabili», che non hanno inficiato il risultato finale. Complice la stanchezza degli scrutatori e l'inesperienza - «purtroppo non vi è una preparazione per fare questo tipo di lavoro» - ci sono state quelle che già in un primo momento dall'ufficio elettorale mottese avevano definite verifiche di routine.

«Se in altra sede si riapriranno le schede, questo è un altro conto», afferma con pacatezza il magistrato riferendosi al potenziale ricorso di Capuana. «Abbiamo verbalizzato tutto», risponde a quanti chiedono ulteriori commenti. «Quest'anno è stata modificata la normativa - prosegue - Chi ha un voto anche in più viene eletto». Ma proprio l'incertezza dovuta all'esiguità dello scarto tra Carrà e Capuana ha portato all'entrata in scena di «persone che hanno tirato acqua al proprio mulino». Zarrillo non nomina nessuno apertamente, ma il pensiero corre subito al secondo classificato, il grande deluso dal risultato delle urne.

Subito dopo aver indossato la fascia tricolore, Anastasio Carrà rassicura i concittadini: «Lavorerò quotidianamente per voi», afferma. «Saprò essere il sindaco di tutti voi». E allontana i discorsi sulle tensioni degli ultimi giorni: «Non è giorno di polemiche», dice prima del brindisi e delle foto di rito. Le prime con la famiglia, le successive con gli assessori e «il mio onorevole, Valeria Sudano», esponente di primo piano di Articolo 4 e deputata all'Assemblea regionale siciliana. Ma i primi problemi per Carrà sono dietro l'angolo: l'elezione del presidente del consiglio comunale (sedia da lui occupata nella passata amministrazione), la creazione di un'assemblea che si preannuncia complessa (dovrebbero essere otto i consiglieri di maggioranza e dodici di opposizione), la gestione di un Comune con numerosi argomenti scottanti da affrontare. Due su tutti, l'ingresso nella città metropolitana catanese e l'inchiesta che grava sulla discarica di contrada Tiritì.

 

[Foto di Motta Sant'Anastasia blog]

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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