Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Elezioni del Rettore: la politica faccia un passo indietro

Siamo dinanzi a un passaggio di una certa importanza, che deve riguardare la pubblica opinione. Il voto del 21 settembre va letto come un tentativo di reagire...

Luciano Granozzi

Sarebbe sbagliato interpretare le tattiche elettorali per il rinnovo della carica di rettore dell'università di Catania soltanto come il tradizionale intreccio di macchinazioni e alchimie che sempre hanno accompagnato l'autogoverno accademico; un piccolo mondo che ha regole sue, il più delle volte incomprensibili per gli osservatori esterni. Il ginepraio di fedeltà gerarchiche, "tradimenti", umane ambizioni non manca. Eppure siamo dinanzi a un passaggio di una certa importanza, che deve riguardare la pubblica opinione.
 
Il nostro antico ateneo soffre. Soffre, innanzi tutto, dei suoi stessi successi: l'incremento degli iscritti e l'accrescimento delle funzioni didattiche che hanno fatto scivolare in secondo piano l'attività di ricerca. L'intera università italiana ha dovuto subire una riforma "europea" degli studi, inevitabile ma pasticciata; la cui applicazione è stata peggiorata a livello locale con l'aumento sconsiderato dei corsi di laurea, l'eccessiva frammentazione degli insegnamenti, la moltiplicazione degli esami, col risultato di un generale scadimento della qualità degli studi a cui non corrisponde neppure una riduzione degli studenti fuoricorso.
 
L'università di Catania, in particolare,  soffre a causa della stretta finanziaria che soffoca gli atenei; una condizione dovuta alle politiche dei governi, ma aggravata dal fatto che tali risorse sono state ripartite in maniera iniqua tra le diverse facoltà, creando le condizioni per una valutazione nazionale negativa destinata a farci perdere peso nel sistema nazionale. Soffre anche a causa dell'eccessivo invecchiamento del corpo docente, perché è mancato un chiaro indirizzo a investire in modo prioritario nel ricambio generazionale. Soffre perché l'attivazione di nuovi poli universitari in molti centri del Sud Est siciliano è avvenuta in maniera quasi incontrollata, rispondendo a spinte campanilistiche e incoraggiando la chimera del proliferare di nuovi atenei, inevitabilmente di serie B. Soffre perché negli ultimi anni la guida dell'ateneo è stata posta in modo troppo diretto all'ombra di interessi politico-partitici.
 
Il voto del 21 settembre, penalizzando chi si poneva in linea di continuità con la precedente gestione, va letto come un tentativo di reagire. Si tratta di vedere se all'insoddisfazione farà seguito un'adeguata capacità di programmazione. Perciò sarebbe auspicabile che la politica locale facesse un passo indietro, lasciando al mondo accademico, coi suoi molti vizi e virtù,  la ricerca del Massimo Comune Denominatore per dare al vecchio Siculorum Gymnasium una guida rinnovata che sia anche il Minimo Comune Multiplo per lo sviluppo dell'ateneo. E ciò nella speranza che chi ha prospettato che "un'altra università è possibile" - slogan indubbiamente suggestivo - porti avanti fino in fondo, quali che siano le alleanze, tutti i punti del suo programma di alternativa.

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Combine Catania

Dall'arresto dei vertici della squadra rossazzura alla reazione dei tifosi e della città

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere su smartphone e tablet le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews