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Catania, domani l'incontro con la Ternana
Sannino: «Adesso non contano le statistiche»

«La gara ed il risultato di Terni ci diranno con più certezza cosa siamo e cosa potremo essere in futuro». Giuseppe Sannino, tecnico del Catania, annuncia così il match di domani in programma alle 15.00 allo stadio Libero Liberati di Terni. Obiettivo: la zona playoff entro dicembre

Marco Di Mauro

Vigilia tra la nebbia. Il Catania ha terminato da pochi minuti la rifinitura. Prova generale della sfida alla Ternana, in scena sabato alle 15:00 al Libero Liberati. A tre punti dalla zona play-off (obiettivo da raggiungere entro dicembre) ed altrettanti da quella play-out, i rossazzurri, che non hanno mai vinto in trasferta, affrontano un avversario che non ha mai vinto in casa. Le attese crescono. Anche la responsabilità di conquistare i primi tre punti lontano dal Massimino. Confermare così la consistenza dei miglioramenti valsi, grazie ai punti ottenuti in casa, la scalata in classifica. Giuseppe Sannino, allenatore ed anima della squadra, chiarisce quale dovrà essere l’atteggiamento giusto: «Bando alle statistiche. Alle voci che danno il Catania come eterna favorita. La Ternana deve essere affrontata come fosse l’avversario più difficile del campionato. Solo così avremo possibilità di muovere la classifica e di fare risultato».

Il Catania è cresciuto, parecchio, nelle ultime giornate. Sannino dà la sua versione dei fatti: «I tanti infortuni, le indisponibilità legate alle squalifiche mi impediscono di allenare, di settimana in settimana, il medesimo gruppo. Fattore che incide negativamente sul gioco che la squadra riesce ad esprimere in campo. Finora siamo stati bravi a sopperire a questi problemi col carattere e con la voglia di vincere». Soddisfatto? Giammai: «Ci siamo posti un obiettivo entro gennaio (posizionarsi almeno ottavi, ndr), esserci avvicinati non deve appagarci. La strada è lunga e proprio perché ci chiamiamo il Catania i nostri avversari renderanno l’impresa ancor più difficile». Trasferta è parola tabù per i rossazzurri. Quale spiegazione: «Non c’è una spiegazione. La sola soluzione che conosco è il lavoro. Da qui nasce il carattere e l’identità della squadra. Quella che dobbiamo ancora mostrare, chiaramente, anche in trasferta».

Ultima battuta sull’avversario: «Tesser è un allenatore che conosco bene. I nostri confronti, in passato, sono valsi gare spettacolari. Ho grande stima verso di lui e verso i giocatori della Ternana. Però devo badare a quel che succede in casa mia. Confido molto nelle motivazioni personali dei miei giocatori. Si sono calati nella mentalità giusta. La gara ed il risultato di Terni ci diranno con più certezza cosa siamo e cosa potremo essere in futuro». Mancheranno Capuano ed Escalante per squalifica «e Sauro per infortunio». Non è il primo giocatore a fermarsi. Settimana scorsa era toccato a Martinhio. «Non è facile allenarsi in queste condizioni. A Terni giocherà Parisi. E’ un ragazzo e come tutti i ragazzi avrebbe bisogno di un contesto diverso, di condizioni generali migliori per esprime tutto il suo valore. Ma questa è la nostra quotidianità e credo molto nella capacità di tutta la squadra di interpretare il momento».

 

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