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Ternana-Catania 1-0, tra infortuni ed espulsioni
Sannino: «Parlare? Ora è meglio tornare a casa»

Problemi soliti e parole che ormai «rischiano adesso di essere delle giustificazioni stonate». Così l'allenatore della squadra etnea dopo l'ennesima sconfitta che ha provocato uno scatto d'ira anche all'ad del team Pablo Cosentino

Marco Di Mauro

Preferisce non parlare Giuseppe Sannino. Anche se, messo davanti alle telecamere, qualche battuta la deve concedere. Il Catania ha perso contro la Ternana. L’ennesima trasferta sbagliata. I soliti problemi: l’infortunio di Rolin nel primo tempo, che ha costretto (in assenza di centrali difensivi superstiti in panchina) ad adattare Rinaudo in difesa. Nel secondo tempo, l’espulsione diretta a Leto, ricaduto nella trappola del nervosismo. «Preferirei prendere le valige e tornare a casa. Abbiamo perso. Il campo ha detto questo. Le parole rischiano adesso di essere delle giustificazioni stonate».

L’attualità è attualità. Lo sono gli infortuni. «Dispiace dovere sempre avere a che fare con giocatori che vengono meno per problemi fisici. Credo che l’infortunio di Rolin sia serio. Non avrebbe lasciato il campo altrimenti. Aspettiamo i riscontri medici. Speriamo di riuscire a recuperare qualche elemento in difesa. La situazione ci vede in assoluta emergenza nel reparto arretrato».

E poi c'è Leto, con l’espulsione cambia la partita. «Ha influito parecchio. Il risultato era incanalato su di un onesto pareggio. Non so spiegare le ragioni di questo nervosismo. Le ultime gare pensavo avessero segnato una svolta per lui, sia in carattere che rendimento. Magari c’è ricaduto per troppa voglia di fare. Preferisco glissare sull’argomento, adesso».

Nervoso lo è stato anche Pablo Cosentino, amministratore delegato del Catania. Al momento dell’uscita dal campo di Rolin, alzandosi dalla panchina, il dirigente dei rossazzurri ha rifilato un calcione alla struttura in plexiglass prima di sfogarsi anche verbalmente. Frasi non recepite dalla tribuna. «Non ho badato a quello che ha detto Cosentino. Stavo facendo entrare in campo Odjer». Un esordiente, come anche Piermarteri, giovanissimo attaccante al quale Sannino s’è affidato per cercare di recuperare il risultato in extremis: «Non sono queste le condizioni ideali per mettere in campo i giovani», aveva detto l’allenatore nella conferenza di vigilia. Eppure, proprio Piermarteri, allo scadere, ha anche rischiato il pareggio. Nonostante il Catania in dieci uomini. «Da questo riparto – conclude Sannino – dalla reazione della squadra a seguito dell’espulsione. Ci siamo compattati. Pur subendo la rete della sconfitta non è sembrato che il Catania giocasse in inferiorità. Tanto da aver rischiato il pareggio». Impressione confermata anche da Tesser: «In dieci uomini il Catania si è riversato nella nostra metà campo con maggior frequenza e pericolosità che prima». Parola dell’allenatore della Ternana.

Come da prologo però, il risultato dice Ternana-Catania 1-0. Prima vittoria interna della stagione per il Catania. Valige in spalla, porta del pullman aperta. L’ennesima sconfitta sul groppone. Peserà ai giocatori, pesa anche ai trenta tifosi rossazzurri che hanno seguito la squadra in trasferta. Prossimo appuntamento in casa contro il Bologna

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