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Combine Catania, Federbet l'aveva detto
«Nessun dubbio, i risultati furono alterati»

L'organizzazione che monitora i flussi di scommesse sugli eventi sportivi aveva denunciato già ad aprile anomalie riguardo ad alcune partite dei rossazzurri finite nell'inchiesta I treni del gol. Il segretario Francesco Baranca: «Gare disgustose e clamorose, eppure il presidente della Lega Serie B diceva che le nostre segnalazioni non erano attendibili»

Marco Di Mauro

«Avevano detto che le nostre segnalazioni non erano attendibili». Francesco Baranca, segretario generale di Federbetè stato il primo a denunciare flussi anomali di scommesse su alcune partite del Catania. «Dall'analisi delle quote non c'era alcun dubbio che nelle gare con Trapani, Varese e Ternana il risultato potesse essere stato alterato», dice a MeridioNews. Sono tre delle sei partite citate dagli investigatori nell'operazione I treni del gol che ha portato all'arresto del presidente del Catania Antonino Pulvirenti e dell'amministratore delegato Pablo Cosentino. Oltre che dell'ex direttore sportivo Daniele Delli Carri. «Siamo di fronte a un piano di corruzione che da un lato mira a migliorare la classifica e dall'altro – spiega il segretario – vuole realizzare profitti dalle scommesse».

Nei giorni seguenti l'avviso lanciato da FederBet, già ad aprile, il presidente della Lega Serie B Andrea Abodicon un comunicato stampa, aveva smentito la fondatezza delle segnalazioni. «Fino a due mesi fa diceva che non stava succedendo niente di anomalo», commenta ora Baranca. Un atteggiamento che «anticipando le conclusioni delle la magistratura, ha giustificato il ripetersi delle combine», aggiunge. Alla luce delle accuse formulate della Procura, Abodi ha commentato: «Certe notizie fanno più male di una coltellata».

Nello specifico delle partite che gli inquirenti ritengono accomodate per favorire il Catania, si parte dal 3-0 esterno sul campo del Varese. «Ci fu un movimento di denaro mostruoso. Inviammo subito denuncia alla procura federale e avvisammo il Varese, che già prima dell'inizio della partita si autodenunciò». A dimostrazione, secondo la teoria di FederBet, «che a operare la combine sono stati i calciatori e non il club». Nelle carte della Procura catanese non risultano indagati giocatori del Catania ma solo alcuni di altre società, che avrebbero preso parte alle combine.

«Clamorosa e disgustosa, orrida, lampante e palese»,non risparmia gli aggettivi Baranca per definire Catania-Trapani 4-1. Dall'analisi delle quote, «il Catania avrebbe dovuto vincere con la combinazione over (segnando almeno tre gol, ndr), gol-gol (entrambe le squadre in rete, ndr) e con inversione del risultato tra primo e secondo tempo». È accaduto proprio questo «e le probabilità che si verificassero tutt'e tre le ipotesi sulle quali gli scommettitori avevano puntato di più era quasi impossibile, almeno in una gara regolare».

Sulla partita Catania-Ternana 2-0 «il flusso di scommesse era più che sospetto e concentrato sulla vittoria dei rossazzurri nel primo tempo, confermata anche nel risultato finale», dice Baranca. A riguardo di Catania-Livorno 1-1, invece, «gli scommettitori hanno puntato dal principio sui siciliani, mentre a partita in corso sui toscani». Nella lettura di Federbet, «può essere il segnale di una combine non riuscita, giustificata forse dal timore dopo le nostre denunce sulle precedenti partite degli etnei». Denunce presentate proprio qualche giorno prima della partita.

Sebbene i fatti gli abbiano dato ragione, Baranca è amareggiato: «Questo è un giorno triste per il calcio, ma i giorni peggiori saranno i prossimi. Perché nessuno farà niente per cambiare le cose». «Il calcioscommesse esiste da anni, eppure è un problema sottovalutato. La responsabilità è del sistema più che della debolezza dei giocatori», continua. Per concludere con un ammonimento ai vertici del calcio: «Se si vogliono cambiare le cose,  bisogna ammettere che quanto fatto finora ha solo peggiorato la situazione».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
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