Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Catania

Combine, catanesi in angoscia come nel '93
«Pulvirenti via, il Catania lo compriamo noi»

Il giorno dopo l'arresto dei vertici della società, in mille circa si sono riuniti in piazza Dante, preoccupati del futuro del club. L'atmosfera ricorda quella della tentata radiazione di ventidue anni fa, ma stavolta la Figc non c'entra. In programma un corteo di protesta. Guarda i video

Marco Di Mauro

Foto di: Marco Di Mauro

Foto di: Marco Di Mauro

L’orologio segna le 21 circa di un  mercoledì di fine giugno. Sotto le luci di piazza Dante ci sono centinaia di persone. Gli sguardi dei meno giovani pare d’averli già incontrati. «Assomigliano a quelli visti nell’estate del 1993», quando la Figc radiò il Calcio Catania. «Allora ci ribellammo all’ingiustizia dei potenti. Stavolta non possiamo fare nulla». L’angoscia per il futuro della loro squadra è la stessa. Ed è uguale a quella di chi ventidue anni fa ancora non era nemmeno nato, ma ieri si trovava lì.

Poco più di ventiquattro ore prima, il presidente  Antonino Pulvirenti e l’amministratore delegato Pablo Cosentino erano stati posti agli arresti domiciliari. «Hanno fatto delle cose brutte», spiega il papà al bimbo che tiene per mano e che indossa una piccola maglia rossazzurra, grande quanto lui. Intercettazioni, fotografie, ricostruzioni della Digos, accusano i due dirigenti di avere comprato delle partite per evitare la retrocessione in Lega Pro. Che arriverà lo stesso, ma con disonore, se saranno giudicati colpevoli.

La folla è tanta che, coperte le scalinate bianche della chiesa, si sparge fin sulla strada. Saranno infine un migliaio. Sale il vociare. Svetta sulla folla il capo della curva nord, organizzatrice della riunione. In mezzo ci sono l’operaio e il professionista. Lo studente e il professore. Il giornalista curvaiolo, il cameraman che simpatizza per la Juventus. «Siamo qua per capire cosa può succedere e come reagire». Non tutti ultras, non tutti tifosi, tutti comunque catanesi.

La reazione dei tifosi in città

Un gelataio, richiamato dagli affari, ascolta il dibattito con una cialda dimenticata nella mano. Le automobili, sempre rumorose e di fretta, non strombazzano il clacson anche se sono costrette a fare il giro largo della piazza. Rallentano, abbassano il finestrino, cercano di intuire qualche parola: «Pulvirenti e Cosentino devono andare via subito. La società la compriamo noi se manca l’acquirente». Applausi, anche da una mamma rimasta vicino al passeggino, defilata dalla folla. «Perché il Catania è dei catanesi».

La promessa di un corteo di protesta, ancora da organizzare in tutto e per tutto, chiude le discussioni. La gente però non si allontana. Ha voglia di cantare, insieme, come allo stadio. Come se fosse l’ultima volta. Come se volesse allontanare il timore che «il Catania 1946 possa scomparire». Come nel 1993. Clacson e rumori tornano poco a poco, quando la folla inizia ad andare via. Triste e arrabbiata quanto prima. L’ironia catanese è comunque salva. La dimostrazione è fuori dall’ingresso della chiesa di San Nicolò. Nello striscione in rima: «Arrestato Pulvirenti, quota 1,20».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Discariche di Motta S. Anastasia

Dalle proteste alle indagini che hanno scosso il settore dei rifiuti a livello regionale. La storia degli impianti di smaltimento della spazzatura che si trovano in contrada Tiritì e Valanghe d'inverno, tra i più grandi di Sicilia

Combine Catania

Dall'arresto dei vertici della squadra rossazzura alla reazione dei tifosi e della città

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

I processi a Raffaele Lombardo

Dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa - conclusa con una condanna in primo grado a sei anni e otto mesi di carcere - a quella di voto di scambio insieme al figlio Toti. La cronaca completa del trascorso giudiziario dell'ex governatore siciliano

Elezioni comunali 2019 in Sicilia

Il 28 aprile 2019 in diversi Comuni siciliani si vota per le Amministrative. I cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere nuovi sindaci e consiglieri comunali. Il percorso di avvicinamento al voto e i risultati degli scrutini

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×

Abbonati a MeridioNews
il primo mese è gratuito

Raccontiamo il tuo quotidiano

×

Dall'8 luglio per leggere le notizie di MeridioNews chiediamo il tuo supporto. In cambio avrai accesso a tutti i contenuti, inclusi quelli speciali, senza pubblicità invasiva.

Disabilita AdBlock

Disabilita le estensioni "AdBlock" e ricarica la pagina per leggere MeridioNews