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Acireale, prefettura annulla interdittiva a Senesi
Società parteciperà al mega-appalto da 50 mln

Dopo aver ottenuto la sospensiva del provvedimento antimafia dal Tar delle Marche, la ditta di Porto Sant'Elpido è stata inserita nella white list di Fermo. La misura era stata presa, a luglio 2015, per le accuse a carico dell'amministratore delegato Rodolfo Briganti. Che adesso esulta: «Operiamo in trasparenza»

Simone Olivelli

Dopo la sospensiva, l'annullamento. Il futuro della Senesi spa, società marchigiana di Porto Sant'Elpido attiva nel settore della raccolta dei rifiuti, si tinge di rosa dopo sette mesi nei quali il fardello di un'interdittiva antimafia aveva frenato i piani della ditta. All'origine del provvedimento, emesso dalla prefettura di Fermo a metà luglio dell'anno scorso, c'era la posizione dell'amministratore delegato Rodolfo Briganti. Secondo le autorità, infatti, Briganti - accusato in passato di traffico illecito di rifiuti, atti falsi ma anche di un ingiusto profitto derivante dalla gestione degli impianti di raccolta al di sopra delle loro capacità - non garantiva l'estraneità della Senesi alle attenzioni della criminalità organizzata

Tali circostanze, scrivevano gli inquirenti, «fanno temere il fondato pericolo che l'attività di impresa possa agevolare le attività criminose o esserne in qualche modo condizionata». La misura era stata poi sospesa a settembre, quando il Tar delle Marche aveva accolto il ricorso della società, che, per bocca del suo stesso amministratore, si era difesa sin da subito affermando che quelle accuse risalivano a diversi anni addietro. La definitiva redenzione per la Senesi è arrivata in questi giorni, quando la stessa prefettura ha ufficialmente annullato il provvedimento

Non solo: è stata accolta, inoltre, la richiesta di inserimento nella white list, lo speciale elenco di fornitori di servizi non soggetti a inquinamenti mafiosi. Status di cui la società godrà per il prossimo anno, quando sarà tenuta a chiederne rinnovo. La decisione potrebbe avere riflessi nel territorio etneo, dove la Senesi a partire dal 2014 è stata attiva, prima ad Aci Sant'Antonio e poi ad Acireale e ad Aci Catena. In quest'ultimo Comune, la ditta marchigiana è stata protagonista di una disputa legale con la E.F. Servizi Ecologici, società vincitrice della gara pluriennale per l'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti, che è stata poi annullata per l'intervento, quasi concomitante nonché reciproco, delle interdittive antimafia.

La Senesi, che al momento opera anche ad Acireale con affidamenti a tempo determinato, sarà anche tra le partecipanti alla tanta attesa gara che nella città dei cento campanili avrà un valore di oltre 50 milioni di euro per sette anni. Un appalto che - stando agli annunci dell'amministrazione Barbagallo - tramite il nuovo capitolato metterà in condizione la città di fare un salto in avanti nella gestione dei rifiuti. Abbandonando le percentuali risicatissime che al momento si registrano nel settore della raccolta differenziata

«Questo provvedimento restituisce la piena operatività alla Senesi Spa, risultata estranea a qualsivoglia condizionamento criminale - commenta l'ad Rodolfo Briganti -. La decisione prefettizia, dopo il parere positivo del Tar, conferma e rafforza il cammino intrapreso dalla Senesi che, da sempre, opera con rigoroso discernimento aziendale e nel rispetto dei più rigidi indicatori di trasparenza». 

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