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S. M. Ganzaria, la figlia difende il boss La Rocca
La procura: «Era organizzato, c'era lo stendardo»

Da un lato gli uffici giudiziari di Caltagirone che indagano sul presunto gesto di riverenza durante la processione pasquale. Dall'altro i messaggi di stima di alcuni cittadini che difendono il capomafia. «Che ogni volta che toglieva la vita a qualcuno si trasformava in una bestia», ricordava il pentito, oggi defunto, Antonino Calderone

Due fotografie che ritraggono il capo della famiglia mafiosa di Caltagirone Ciccio La Rocca sotto il fercolo del Cristo morto a San Michele di Ganzaria. Istantanee datate che lo immortalano mentre indossa un paio di jeans e occhiali scuri che coprono gli occhi. A postarle sul proprio profilo Facebook è Rosaria, la figlia dell'anziano boss detenuto da anni al regime del carcere duro ad Asti. Un ritorno al passato che getta ulteriore benzina sulle roventi polemiche legate al cambio di tragitto, avvenuto nei giorni scorsi, durante la processione del venerdì santo nel Comune calatino. La deviazione, sulla quale indaga la procura di Caltagirone, ha condotto la statua fino a piazza Monte Carmelo. Proprio davanti al civico numero tre, dove risiede la moglie di La Rocca. Nello spiazzale è partito un forte applauso, come conferma la figlia nel suo post, ma gli investigatori vogliono vederci chiaro per capire se dietro tutto questo ci possa essere un gesto di riverenza.

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