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Piano di rientro, vince società legata a Sciuto
Iannitti: «Per il revisore è conflitto d'interessi»

Una gara andata deserta e una seconda con un solo partecipante: la Centro studi enti locali srl, il cui delegato per la Sicilia e la Calabria è Fabio Sciuto, revisore dei conti del Comune di Catania. L'associazione Catania bene comune: «Chiediamo annullamento». Girlando: «Tutto regolare»

Mattia S. Gangi

Foto di: Cassandra Di Giacomo

Foto di: Cassandra Di Giacomo

La gara per la redazione del piano di rientro trentennale del Comune di Catania è chiusa e l'appalto è stato aggiudicato in maniera provvisoria. A vincere è la società pisana Centro studi enti locali srl, unica ad aver presentato la propria candidatura dopo un primo round andato deserto. Il nome della società è stato svelato dopo l'apertura della busta, ieri, e rivela un dato che Catania Bene Comune definisce «incredibile»: il delegato per le regioni Sicilia e Calabria della realtà di consulenze è Fabio Sciuto, presidente del collegio dei revisori dei conti di Palazzo degli elefanti. A dichiararlo è lo stesso Sciuto nel proprio curriculum vitae.

A configurarsi, secondo il movimento politico guidato da Matteo Iannitti, sarebbe una situazione conflittuale per via del ruolo ricoperto dal revisore. «Non solo il Comune appalta a esterni la redazione dei prossimi 30 bilanci, non solo delegittima il proprio ruolo amministrativo autocommissariandosi, non solo azzera la democrazia umiliando gli organi elettivi ma addirittura adesso produce un immenso conflitto d'interessi», scrive Cbc in una nota pubblicata sul proprio sito internet. 

Il problema sollevato, però, per l'assessore al Bilancio Giuseppe Girlando è inesistente. «Stiamo parlando di una somma esigua, circa 30mila euro - rassicura - che sarà utilizzata per pagare la consulenza di cinque professionisti che non sono catanesi e non hanno nulla a che fare con il dottor Sciuto. La società che ha vinto è stata l'unica a presentare la candidatura e l'attuale presidente del collegio non si occuperà di redigere il piano». 

Ma Catania bene comune non ci sta e chiede che l'affidamento sia annullato: «Chiediamo alle autorità preposte, a partire dalla responsabile comunale anticorruzione, di intervenire per chiarire le modalità con cui è stato affidato tale incarico». 

«Sono state invitate oltre dieci società di revisione e consulenza di tutt'Italia - specifica l'amministrazione in un comunicato stampa -  un unico soggetto ha risposto, formulando un'offerta che prevede l'assistenza e il supporto di un gruppo di professionisti di rilievo nazionale con particolare esperienza nel campo della contabilità pubblica, nei Piani di rientro e nell'armonizzazione contabile. L'attività da svolgere è limitata esclusivamente al soggetto del bando e in ogni caso qualsiasi scelta dovrà essere ratificata dal Consiglio comunale». 

Eletto dal consiglio comunale nel gennaio di quest'anno, il presidente Sciuto ha ottenuto 13 voti, col sostegno dell'area Articolo 4. Quella che, guidata da Luca Sammartino e Valeria Sudano, è confluita nel Partito democratico.

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